Australia, ciclone Yasi: il premier Gillard piange in Parlamento

Pubblicato il 9 Febbraio 2011 17:14 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2011 17:18

CANBERRA (AUSTRALIA) – Non e’ riuscita a trattenere l’emozione e le lacrime la premier australiana, Julia Gillard, nella prima sessione del 2001 del Parlamento di Canberra, nel ricordare le 35 vittime del ciclone Yasi, che ha di recente spazzato il Queensland.

E le lacrime sono sgorgate pure a diversi parlamentari quando ha ricordato la commovente storia del piccolo Jordan Rice, annegato perché  ha detto ai soccorritori di salvare prima il suo fratellino più piccolo, o quello di una donna incinta il cui bambino piccolo le è stato strappato dalle braccia dalla corrente pochi minuti prima che arrivasse aiuto.

”L’Australia ha assistito con orrore mentre giorno dopo giorno un nuovo capitolo della storia dei disastri naturali veniva scritta”, ha detto Gillard, citata dalla Bbc, aggiungendo che gli ultimi mesi verranno ricordati per la potenza e l’ampiezza dei disastri naturali che il Paese ha subito”. Poi la voce si e’ fatta emotiva e la premier laburista non e’ riuscita a tenere il pianto quando ha mostrato ai deputati una bandiera australiana donata al parlamento da alcuni soccorritori che l’hanno trovata in una località completamente distrutta. Ai soccorritori la bandiera ”ha parlato di coraggio, del coraggio che ci vuole per continuare a riempire sacchetti di sabbia quando la schiena ti si sta spaccando, del coraggio che occorre per tenere i nervi saldo nel buio quando il ciclone infuria tutt’intorno”, ha detto Gillard.

Il bilancio provvisorio del ciclone Yasi è finora di 35 morti accertati, ma si ci sono diverse persone ancora disperse nella Lockyer Valley. Solo a Brisbane le case allagate sono 26mila  e 3mila nella vicina Ipswich. Diverse fattorie e case isolate non sono state ancora raggiunte dai militari della protezione civile. Intanto, passata l’emergenza Yasi, durante il fine settimana è esplosa l’emergenza incendi boschivi nell’ovest, attorno alla capitale dello stato di Western Australia, Perth, che hanno costretto all’evacuazione centinaia di persone. Gli incendi, alimentati dal caldo estivo, secondo i vigili del fuoco, sono ora sotto controllo.