Cortei: e poi?

Pubblicato il 5 Dicembre 2009 19:48 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2009 19:48

[podcast]http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2009/12/cortei.mp3[/podcast]Le grandi manifestazioni di piazza sono belle, emozionanti: tutta quella gente, quelle bandiere. Si possono fare solo quando si è all’opposizione, mirando a obiettivi semplici, del tipo: Berlusconi a casa. Oppure: Fatti processare. Anche la destra ne portò in piazza tanti sul tema delle tasse, promettendo che le avrebbe ridotte, se non abolite. Al corteo c’erano tutti quelli che ora sono al governo e che non mantengono la promessa. Ci sono le foto, da non crederci.

Il rischio di queste adunate oceaniche è che servano da sfogatoio per i cattivi umori e le ambizioni titaniche di chi le ispira e organizza, ma poi non portino da nessuna parte. Anzi, peggio: servano da diversivo rispetto ai problemi veri.

Ci sono le tasse, che ci massacrano, tutti, ricchi e poveri, con la differenza che i lavoratori dipendenti nemmeno le percepiscono, perché gliele sfilano dalla busta paga prima di consegnagliela.

Ci sono gli abusi di potere di chi sta al governo: mentre tutti tagliano, nessuno assume, molti appena possono licenziano, c’è chi nel governo fa mega operazioni di sottogoverno, assume chi vuole, a retribuzioni fuori norma.

Quelli fuori sfilano, quelli dentro infilano.