Quando arriva il cuculo, inizia la primavera e comincia il lavoro in campagna

Pubblicato il 3 Marzo 2010 16:45 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2010 16:59

[podcast]http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2010/03/cuculo.mp3[/podcast]

Quando arriva il cuculo vuol dire che è finito l’inverno e sta arrivando la primavera.

L’arrivo del cuculo dalla migrazione invernale era una data importante, sulla quale, nelle campagne, ci si basava per programmare molte operazioni agricole. A Bologna si diceva che «quando canta il cuculo, c’è da fare per tutti», cioè iniziano i lavori agricoli.

Capita spesso, mentre si parla di persone anziane o di cose vecchie o in cattivo stato, di dire: «Vecchio come il cuculo». Questo modo proverbiale è probabilmente legato alla convinzione, molto diffusa nelle campagne, che il cuculo viva un numero incalcolabile di anni.

La vecchiaia del cuculo è anche all’origine delle sue presunte capacità divinatorie. Il suo canto è ritenuto profetico, capace d’indicare la buona e la cattiva sorte. Dal numero dei suoi canti le fanciulle facevano auspici su quanti anni mancavano al matrimonio, e le persone anziane quanti ne mancavano alla morte.

La figura del cuculo ha ispirato uno dei film di maggior successo nella storia del cinema, “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Il film, che vinse addirittura 5 premi Oscar, parla dei disagi vissuti dai pazienti degli ospedali psichiatrici. In inglese infatti il termine “cookoo” viene utilizzato anche come sinonimo di “pazzo”. Ecco una delle scene più famose del film, con uno strepitoso Jack Nicholson.

Il cuculo ricorre anche nel mondo della musica: Georg Friedrich Händel compose un famoso Concerto Grosso per organo, detto “Il cuculo e l’usignolo” a causa dell’imitazione del canto degli uccelli nel secondo movimento.