Accordo Renzi-Berlusconi: Italicum in vigore da settembre 2016

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Dicembre 2014 10:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2014 10:00
Patto del Nazareno, accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi: Italicum in vigore dall'1 settembre 2016

Renzi-Berlusconi

ROMA – Nuovo patto Renzi-Berlusconi: subito l’ok all’Italicum. Ma vale da settembre 2016. Tensione Pd-Forza Italia poi il Cavaliere: sì alle riforme. La prospettiva del voto anticipato così slitta al 2017.

Scrivono Francesco Bei e Goffredo De Marchis su Repubblica:

Braccio di ferro ieri fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sui tempi delle riforme. Ieri mattina il premier, incontrando il gruppo dei senatori democratici, ha ribadito che il suo progetto è quello di approvare entro gennaio l’Italicum e la riforma costituzionale e subito dopo aprire il dossier dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Ma Renato Brunetta, durante la conferenza dei capigruppo della Camera ha chiesto di riprendere l’iter dell’abrogazione del bicameralismo perfetto dopo la scelta del nuovo capo dello Stato. Richiesta respinta da Maria Elena Boschi che ha spuntato invece l’inizio delle votazioni per l’8 gennaio.

Un no ribadito da Roberto Speranza: «Riforme e presidenza della Repubblica sono su due piani da tenere ben distinti. Nessuno scambio e nessun ricatto può essere accettato». Subito dopo è arrivata l’ulteriore precisazione del Nazareno: «Se Forza Italia o altri hanno intenzione di andare per le lunghe o fare melina, deve essere chiaro che il Pd andrà avanti lo stesso per cambiare la legge elettorale». Brunetta però non molla e rilancia: «Melina a chi? Matteo Renzi ha bloccato legge elettorale in Senato per 8 mesi. Perché tanta fretta adesso se si vota nel 2018?».

Lo scontro però in serata si placa. Silvio Berlusconi, infatti, alla cena con i deputati, ribadisce che Forza Italia dovrà restare all’opposizione, ma votare le riforme. Ma «il motivo principale« di quella che il leader forzista chiama «convergenza», è l’idea che Forza Italia possa avere un ruolo nella scelta del nuovo presidente. «Per scegliere il nuovo capo dello Stato – avrebbe detto Berlusconici vuole un nome comune e condiviso. E per questo il patto del Nazareno va onorato» (…)