Affitti zero al Quirinale. Il Fatto scatenò Mattarella

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Agosto 2015 12:47 | Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2015 12:47
Affitti zero al Quirinale. Il Fatto scatenò Mattarella

Affitti zero al Quirinale. Il Fatto scatenò Mattarella

ROMA – L’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per uscire dalla situazione scandalosa degli affitti quasi zero per eletti dipendenti del Quirinale è stato provocato da una doccia fredda, proprio il giorno di Ferragosto, rovesciatagli addosso dal giornale il Fatto Quotidiano.

“Ecco le case a prezzi ridicoli per i funzionari del Quirinale”

era il titolo di un articolo di Valeria Pacelli che aveva inizio con questa irritante domanda:

“Sapete quanto costa abitare in via della Dataria, la salita in pieno centro di Roma che sbocca inpiazza del Quirinale? Trecentosessanta euro al mese per un appartamento di cento metri quadri”.

Subito dopo la ancor più irritante risposta: non è cosa per tutti:

“Canoni così vantaggiosi se li può permettere solo il personale del Segretariato generale del Quirinale. Durante la Presidenza Napolitano, quegli appartamenti erano gratuiti. Adesso con il nuovo inquilino al Colle, Sergio Mattarella, si è deciso a far pagare un canone mensile”.

Ma perchè i funzionari hanno diritto a quelle case? Per questioni di reperibilità: devono abitare vicino all’ufficio, proprio per quelle mansioni la cui“continuità di servizio è ritenuta strettamente necessaria per il buon andamento e l’efficienza dell’Amministrazione e per le quali le esigenze di reperibilità e di flessibilità nonché di prolungamento della presenza in servizio oltre l’orario di lavoro assumano carattere di ordinarietà”.

C’è scritto così nell’articolo 3 dell’ultimo decreto della Presidenza della Repubblica firmato prima della pausa estiva, il 6 agosto. In altre parole dice che possono avere la“concessione” (non l’affitto, le parole sono importanti) dei preziosi immobili i funzionari del Quirinale, a prescindere che già abbiano o meno una casa a Roma, ma solo perchè devono essere sempre a portata di mano, anche oltre l’orario di ufficio.

Il decreto diventerà esecutivo il primo settembre e poi si deciderà a chi destinare i 58 appartamenti. Questi fanno parte dei Fabbricati di San Felice e di Martinucci, delle Scuderie da Tiro e del Palazzo Sant’Andrea. Case che si tro-vano lungo la salita di Montecavallo e in via della Dataria, che si affacciano proprio nella stessa piazza del palazzo del Quirinale. Oltre ai dipendenti del Segretariato generale, le case sono destinate, ma ad uso foresteria, anche “ai consiglieri del presidente della Repubblica, che svolgano attività di diretta collaborazione alle funzioni del presidente della Repubblica” (…)

In alcuni casi le unità immobiliari sono molto gradi. Come l’appartamento nella salita di Montecavallo di 191 metri quadri con 135 metri di terrazza. In questo caso, il funzionario pagherà 1.580 euro al mese. Invece una casa di 222 metri quadri in via della Dataria costerà circa mille euro al mese. Insomma, un affare considerando la posizione, la metratura e il fatto che appartamenti in pieno centro di Roma per gli affitti vengono valutati almeno 24 euro al metro quadro (per una spesa mensile, quindi, di almeno 2400 euro per un appartamento di cento mq).