Agnese Landini, lady Renzi: “Su riforma scuola io e Matteo ci siamo confrontati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 9:29 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 9:29
Agnese Landini, lady Renzi: "Sulla riforma della scuola ci siamo confrontati"

Agnese Landini (LaPresse)

FIRENZE – “Io l’ispiratrice della riforma sulla scuola? Beh, è normale che fra marito e moglie ci si parli. Sono un’insegnante precaria da otto anni e Matteo ha sempre conosciuto bene la realtà della scuola italiana, l’ha vissuta con me”. Aula magna strapiena di giovani docenti e senza aria condizionata. È arrivata di mattina presto Agnese Landini, 37 anni, la first lady. Al liceo Russell Newton di Scandicci assegnano le supplenze annuali per le medie e superiori.

Scrive Mario Neri su Repubblica:

Ma non si era messa in aspettativa per stare al fianco di suo marito?
«Era un momento particolare, bisognava organizzare la vita familiare. Io amo tantissimo il mio lavoro, non voglio abbandonarlo. Matteo lo sa, ne abbiamo parlato. E comunque l’aspettativa durava fino a giugno, io sono una precaria, finora ho avuto solo incarichi annuali».

Quindi rimarrà a Pontassieve, non si trasferirà a Roma?
«Non lo so, vediamo»

Dove insegnerà?
«Non so nemmeno se riuscirò ad ottenere una cattedra. Insegno italiano e latino nei licei, e quest’anno per la mia materia ci sono 25 incarichi a tempo pieno e qualche part time. Io sono trentacinquesima in graduatoria, non ci spero molto, ma chissà, magari qualcuno rinuncia».

Quindi anche lei si mette in coda?
«Certo, perché non dovrei? Ma non ascoltate solo la mia storia. Raccontate il terno al lotto delle nomine. Queste sono giornate campali e penose per tutti i precari che cercano un posto. Io lo sono da otto anni, ma in questa sala ci sono atipici della scuola da dieci e anche da quindici anni. E ogni anno, a settembre, devono venire qui ed attendere ore senza sapere se riusciranno a veder ripagati i loro sacrifici».

Ma allora le 150 mila assunzioni che dovrebbero azzerare le graduatorie dei precari le ha suggerite lei al premier, è lei l’ispiratrice della riforma?
«Beh sì, come in tutte le coppie, ci confrontiamo. Matteo conosce la realtà della scuola italiana. Sa quali sono i punti di forza e di debolezza del mondo dell’istruzione anche attraverso la mia esperienza» (…)