Agon Channel, la tv albanese con le star italiane

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 novembre 2014 12:32 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2014 14:16
Agon Channel

Agon Channel

ROMA –  “Due canali — uno in albanese, l’altro in italiano — che condividono la stessa struttura produttiva – scrive Renato Franco del Corriere della Sera – tre studi televisivi, le scenografie che vengono montate e smontate a seconda del programma, 18 sale di montaggio di cui 11 parcheggiate in container perché lo spazio va ampliato, 150 persone che lavorano in ognuna delle due reti, una decina gli italiani arrivati apposta in pianta stabile, gli altri invece sono albanesi che conoscono l’italiano o italiani che vivono qui”.

L’articolo di Renato Franco:

Benvenuti ad Agon Channel, periferia di Tirana tra capannoni industriali, lavori in corso e casinò che sono il segno tangibile del definitivo tramonto del comunismo. In sostanza è un’impresa che mette insieme due esperienze che rispondono a filosofie opposte: quella della delocalizzazione e quella della condivisione. Il risultato è che si ottimizzano i costi in due modi: uno perché in Albania il lavoro costa meno, due perché registi e tecnici vengono condivisi a seconda delle necessità.
Si accende il 26 novembre Agon Channel Italia, il canale che ha sede a Tirana e che ora trasmetterà il suo palinsesto sul canale 33 del digitale terrestre. L’idea nasce dall’imprenditore italiano Francesco Becchetti che ha creato nel 2013 Agon Channel, canale in lingua albanese di cui è giunta eco per aver scopiazzato parecchi format Rai e Mediaset, da Striscia la notizia , alle Iene , a Che tempo che fa . Ora raddoppia, e con i ripetitori rivolti verso l’Italia ha pensato a un canale in italiano con volti italiani.
Ci sono le interviste di Sabrina Ferilli, che si mette a fare la conduttrice. C’è il game show di Pupo, che il conduttore lo fa già da parecchio nei ritagli di tempo tra un concerto in Russia e l’altro. Ci sono le news affidate ai modi british di Antonio Caprarica, ex corrispondente Rai da Londra. C’è il talent sui bodyguard nelle mani dell’ex velina Maddalena Corvaglia. Sono loro gli italiani d’Albania, quelli che vanno a cercare lavoro dove adesso c’è (…)

L’articolo di Paolo Berizzi di Repubblica:

Se siete snob televisivi, cultori della raffinatezza a ogni costo, dietrologi o amanti dello stereotipo dei barconi al contrario, non leggete questo pezzo. Altrimenti seguiteci a Tirana ed entrate con noi negli studi albanesi di Agon Channel Italia. Scena uno. Nel guscio giallo luna-park dello studio 3 Pupo prova a far vincere qualche migliaia di euro ai concorrenti vip Walter Nudo e Maria Teresa Ruta. Scena due. Al piano superiore, nel loft in stile Cnn, sir Antonio Caprarica, direttore delle news, s’aggiusta abito gessato e cravatta salmone per le foto promozionali. Scena tre. A metà pomeriggio su un video gigante spunta lui, il Becchetti, the boss, già F. B. e molte cose così “differenziate” da renderlo elettrico, berlusconianamente insonne («dormo tre quattro ore»). È in videoconferenza da Londra. Pizzo, capelli impomatati, concetti basici. “Tu” empatico e modi informali da battutaro romano. «Non mi pongo limiti», annuncia prudente Mister Agon, al secolo Francesco Becchetti. «Creo lavoro, sono editore e ho una squadra di calcio (Leyton Orient, terza categoria inglese, ndr). Ma non mi chiami né Berluschino né Cairo. Io non mi paragono ». E già: come si fa. Mica viene il dubbio (…)
Perché questo clamore? In fondo è solo un nuovo canale che debutta sul digitale. Già. Ma Becchetti l’ha fatta grossa, o in grande, a seconda dei punti di vista: e, soprattutto, di come gli andrà. Primo: Agon, nel panorama del tubo catodico (quasi) tricolore, è un inedito. Prodotta in Albania ( low cost ), trasmessa in Italia. Secondo: l’intuizione madre. Croccante nella sua semplicità pop (qualcuno dirà banalità). Ingaggiare artisti, giornalisti italiani. Nomi noti nel nostro Paese che non trovano più gli spazi di un tempo. E per i quali la trasferta albanese può diventare occasione di riscatto o comunque opportunità, anche economica.
In ordine sparso: Sabrina Ferilli, la star che condurrà il talk show intimista “Contratto”; Pupo a cui è stato affidato il settore game (conduce il quiz musicale “Una canzone per 100mila”); Maddalena Corvaglia che condurrà il talent “My Bodyguard”, da cui uscirà una guardia del corpo con contratto assicurato (dicono che Becchetti di gorilla ne abbia in dotazione quattro); Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi; l’ex Inter Marco Materazzi che allenerà i calciatori in gara nel talent “Cleyton Orient” (in palio contratti con la squadra inglese di cui Bek è patron). E poi i giornalisti: Alessio Vinci, il primo a emigrare a Tirana, ancora in scuderia anche se non guiderà le news; Giancarlo Padovan (sport); Luisella Costamagna. In bilico (verso il basso) l’annunciata trattativa con Diego Abatantuono, Becchetti annuncia «ho pronto un altro grosso colpo!». Lo annuncerà questa settimana alla festa milanese del lancio ufficiale di Agon Italia: coinciderà con l’inizio della prima diretta(…) A suo modo si sente un benefattore. «I dipendenti albanesi con me prendono il doppio dello stipendio medio nazionale (300-400 euro). E quelli italiani hanno stipendio italiano ». Furbacchione? Neo-colonizzatore? Certo se non è matto uno che investe 40 milioni in una televisione di questi tempi, chi lo è? «Sono anti-ciclico. Bisogna avere coraggio. Ma anche grosso rispetto per i lavoratori. Lo dico al premier Renzi». Zio Manlio Cerroni è stato anche lui editore con l’emittente locale Roma Uno. Il nipote l’ha superato. Forse era tutto già scritto. «A 4 anni respiravo l’odore dei rifiuti e mi piaceva. Poi è venuto tutto il resto, l’energia, il calcio, la televisione». In onda.