Aldo Grasso: “Corradino Mineo, se lo stipendio è una trincea…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2014 9:41 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2014 9:41
Corradino Mineo

Corradino Mineo

ROMA – “Se lo stipendio è una trincea…” Aldo Grasso, dalle pagine del Corriere della Sera, si schiera contro Corradino Mineo, il senatore del Partito Democratico che si è rifiutato di versare una quota al Pd siciliano, che si trova con i conti in rosso.

Ecco l’articolo di Aldo Grasso:

Alla Rai, lo stipendio di Mineo, di lotta e di governo, era di oltre 300.000 euro (lordi) l’anno, uno dei più alti. Gli hanno ricordato che il contributo di solidarietà serviva «anche a pagare il personale che rischia il posto e non si trova nell’angosciante dilemma di poter scegliere fra un lavoro e una candidatura in Parlamento».
A passare per traditore non ci sta. In commissione al Senato, Corradino ha contribuito all’approvazione dell’ordine del giorno Calderoli (non partecipando alla votazione). Il ministro Maria Elena Boschi gli ha invano chiesto di rispettare «il senso di appartenenza a un gruppo». Mineo di lotta e di governo è stato sprezzante: «Non mi dimetto, ma devo in qualche modo esprimere il mio dissenso». Sta con Pippo Civati e alla riforma del Senato di Renzi preferisce la proposta Chiti.
A passare per lottizzato non ci sta. Corradino, ex manifesto , sostiene di non aver avuto alcun vantaggio dalla politica. A Fabrizio Rondolino che lo accusava di essere stato «aiutato» dal Pci-Pds-Ds («Non avresti mai fatto il direttore di RaiNews24. Sei stato nominato da un partito. Non avresti mai fatto nemmeno il redattore ordinario, se il partito non ti ci avesse messo»), ha dato appuntamento in un tribunale. Che caratterino!
[Rondolino conosce bene Corradino Mineo, essendo cresciuto nello stesso ambiente di Torino in cui Mineo lavorava alla sede Rai di Torino, apertamente schierato sulle posizioni dei sindacati e del Pci]
Per sua stessa ammissione, però, la sua carriera si è svolta sotto il segno di Sandro Curzi, il mitico Telekabul, che da direttore lo ha assunto al Tg3 e da consigliere di amministrazione lo ha piazzato alla direzione di RaiNews24. Nel porgere le notizie, nel «purificare» le proprie passioni, Corradino non ha mai tradito il mentore.
Mineo di lotta e di governo: la sola cosa che non passa mai.