Alessandria, un’odissea per partorire: la neonata non ce la fa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 10:43 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 10:43
Alessandria, un’odissea per partorire: la neonata non ce la fa

Alessandria, un’odissea per partorire: la neonata non ce la fa

ALESSANDRIA – Un’odissea per partorire ad Alessandria: 7 ore in ambulanza ma la neonata non ce la fa. Mariachiara Giacosa su Repubblica:

E’ morta lunedì sera nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Alessandria, dove era nata, sabato notte, di appena 24 settimane insieme al fratellino Cristian (ancora in condizioni critiche) dopo il trasferimento della mamma da Domodossola, nell’estremo nord del Piemonte.

Ieri la Regione ha aperto un’inchiesta per capire se qualcosa sia andato storto nel protocollo d’emergenza e se quel viaggio alla ricerca di un reparto attrezzato per accogliere la mamma e i suoi gemellini sia stato fatale alla bimba. La donna sabato mattina si era rivolta all’ospedale di Domodossola, il più vicino a casa, dove è stata assistita per alcune ore prima di organizzare il trasferimento in un centro specializzato. L’ambulanza attrezzata per questo tipo di trasporti, nonostante fosse prevista, non era disponibile e ci sono volute due ore per reperirne altre due «standard» e organizzarle per il trasporto della gestante. L’ospedale più vicino in grado di gestire l’emergenza, quello di Novara (comunque a oltre 110 chilometri da Domodossola) non aveva posti disponibili. Così Sabina ha attraversato praticamente tutto il Piamonte da nord a sud ed è arrivata adAlessandria ormai in tarda mattinata. Lì le è stato praticato un cesareo “urgente”. Ma Aurora, dopo due giorni, è morta, mentre il fratellino sta lottando per sopravvivere. Ora non mancano le polemiche, soprattutto perché la Regione Piemonte, governata dal leghista Roberto Cota, ha recentemente deciso la chiusura proprio del punto nascite di Domodossola. Il reparto è ancora in funzione per un ricorso al Tar presentato da alcuni cittadini, che però ora puntano il dito contro chi vuole smantellare il servizio e chiedono che la magistratura punisca i responsabili.
In Regione arrivano critiche ai tagli e richieste di chiarimenti anche da Pd, Radicali, Cinque Stelle, persino dalla Lega Nord. L’assessore alla Sanità, Ugo Cavallera, si difende e contrattacca: «È stato inopportuno perdere quattro ore in un punto nascita, quello di Domodossola, che dovrebbe già essere chiuso»