Alfa Romeo, investimenti per 5 miliardi e 8 nuovi modelli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2014 10:42 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2014 10:43
Alfa Romeo, investimenti per 5 miliardi e 8 nuovi modelli

Alfa Romeo, investimenti per 5 miliardi e 8 nuovi modelli

ROMA – Sul grande schermo dell’anfiteatro di Auburn Hills a un certo punto appaiono alcune foto. Un gruppo di giovani tecnici al lavoro in un fabbricato dall’aria anonima. Il “capannone fantasma” di Imola, lo stabilimento dove in gran segreto stanno nascendo le Alfa Romeo del futuro. Duecento selezionati ingegneri, guidati da Philippe Krieff, un franco-marocchino che da 15 anni lavora nel gruppo Fiat, impegnati su un’inedita architettura sulla quale dovrebbero essere basati almeno 4 nuovi modelli Alfa Romeo: le Giulia berlina e station wagon, un’ammiraglia e un Suv.

Sergio Marchionne nei mesi scorsi è stato categorico: l’Alfa versione “premium” sarà totalmente “made in Italy”, sfruttando il meglio delle conoscenze e capacità tecnologiche patrimonio del nostro Paese.

In particolare, i motori torneranno a essere progettati e realizzati appositamente per il Biscione. Una parte importante della scommessa di Marchionne e del suo team per garantire a Fca un ruolo di competitore globale nel mercato auto dei prossimi anni si gioca proprio sul rilancio dell’Alfa. Sulla sua capacità di riconquistare i clienti più sofisticati come sta avvenendo con Maserati. In ballo l’Europa, ma anche e soprattutto gli Stati Uniti e la Cina, ormai il primo mercato premium del mondo.

Scrive Teodoro Chiarelli su La Stampa:

«Abbiamo capito quello di cui avevamo bisogno, ovvero di resettare tutto, rivedere il paradigma e tornare alle nostre radici, al nostro Dna – dice il responsabile del marchio, Harald Wester – Dobbiamo tornare a essere Alfa Romeo. Così abbiamo iniziato e la 4C è la perfetta incarnazione del Dna del brand». Cita Enzo Ferrari e il suo amore per l’Alfa, il manager tedesco. Che confessa: «Ho per Alfa la tenerezza di un primo amore, l’affetto puro di un bambino per sua madre». Cinque miliardi di euro di investimenti, otto nuovi modelli, un volume di vendite di 400 mila unità nel 2018 a fronte delle 74 mila attuali: questi i numeri principali del rilancio di Alfa Romeo nel piano di Fiat Chrysler Automobiles. Un tassello importante che si lega strettamente alle possibilità di crescita per gli stabilimenti italiani, in particolare Cassino e Mirafiori. L’obiettivo, dunque, è di farne uno dei marchi di punta per l’espansione internazionale del gruppo.

Nessun riferimento, per ora, alla possibilità di uno scorporo del marchio, di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni. L’Alfa, che di recente è tornata dopo quasi vent’anni nel mercato Usa con la 4C presentata al Salone di New York, presenterà quest’anno la versione 4C Spider. Il primo modello del rilancio, però, è atteso per il quarto trimestre 2015 quando arriverà una vettura per il segmento medio.

Fra il 2016 e il 2018 saranno lanciate auto in quasi tutti i segmenti: due per quello compact, uno per il segmento medio e uno per il full size (l’attesa ammiraglia). Ci saranno inoltre due Suv e un modello non ancora precisato.
«Il progetto Alfa con i suoi 8 nuovi modelli, i 5 miliardi d’investimento e l’obiettivo di 400 mila auto – commenta Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim, presente a Detroit – è tutto italiano e rappresenta l’impegno del gruppo Fca per il nostro Paese». Gli fa eco il segretario generale del Fismic, Roberto Di Maulo: «Un libro totalmente nuovo di cui i lavoratori italiani vogliono scrivere le pagine più belle. Si confermano così le migliori attese della vigilia».