Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano: “Sallusti e Santanchè, occupy video”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2013 8:41 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2013 8:41
Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano: "Sallusti e Santanchè, occupy video"

Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano: “Sallusti e Santanchè, occupy video”

ROMA – “Sallusti e Santanchè, occupy video”, Andrea Scanzi, dalle pagine del Fatto Quotidiano (13 settembre) parla della coppia Sallusti-Santachè. “Con un tacco 12 mal portato mena fendenti – scrive Scanzi – e con l’altro lamenta la maleducazione degli interlocutori, che “a differenza di Berlusconi non rispettano le donne”. Ma tu guarda: qualche anno fa una tipa tuonò contro B. che “vede le donne solo orizzontali”. Era la Garnero, o forse la Santanchè.”

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Oltre a regalare la consueta esondazione di deliri allo stato brado, l’amena Garnero ha affossato l’esordio di Telese e sgonfiato Paragone. Non solo non fa (più?) ascolti, ma ormai porta pure sfiga. La precisione con cui l’ilare Garnero rifugge il vero è mirabile. Accanto ai consueti accenni a “magistratura democratica” (yeown), “Voi difendete Ingroia” (sob) e “abbiamo vinto le elezioni” (buonanotte), Daniela suole colpire come può: cioè a casaccio. “Padroncina” degli studi Mediaset (martedì dava lezioni a Telese), è convinta che tutti quelli che non la trovano sensuale siano omosessuali, credendo quindi a un mondo popolato unicamente da gay. Alterna trovate goffamente teatrali (“il delinquente Travaglio”), sorrisi prossimi alla paresi e castronerie titaniche. Se Sallusti azzarda che le prigioni “sono sempre state piene di grandi uomini”, e mentre lo dice gli viene da ridere (o da piangere), la simpatica Garnero no: lei ci entra davvero nella parte. E così accusa Travaglio di essere innocentista con Sofri (certo: lo bastona da decenni). Snocciola l’epica di un mondo parallelo in cui Berlusconi ha cancellato l’Imu. Poi, con voce di Iervolino straziata da un grammofono incazzoso, giunge al-l’acme del delirio, magari sostenendo che “il primo agosto si è consumato un colpo di Stato”. Nientedimeno. Costretti – per inclinazione e per contratto – a difendere l’impossibile, Sallusti e Garnero distruggono ogni giorno quel che resta della loro credibilità. Il primo ne soffre un po’, andando incontro al martirio con una sorta di rassegnazione livida. La seconda suole invece spettacolarizzare la propria immolazione. È una kamikaze sopra le righe, fiera di crogiolarsi nel ridicolo. Con un tacco 12 mal portato mena fendenti, e con l’altro lamenta la maleducazione degli interlocutori, che “a differenza di Berlusconi non rispettano le donne”. Ma tu guarda: qualche anno fa una tipa tuonò contro B. che “vede le donne solo orizzontali”. Era la Garnero, o forse la Santanchè.