“Art. 18 e legge elettorale guai in arrivo per Renzi”, Wanda Marra sul Fatto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2013 9:54 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2013 9:55
Art. 18 e legge elettorale guai in arrivo per Renzi

Matteo Renzi (LaPresse)

ROMA – Come si fa a fare la legge elettorale in un mese? Renzi tratta con Berlusconi, ma se la riforma la fa con lui salta il governo. E una nuova maggioranza per varare la legge con chi la fa, con Forza Italia? Significa che si va a votare col proporzionale”. Parola di un bersaniano.

Scrive Wanda Marra sul Fatto Quotidiano:

Dopo i primi dieci giorni di annunci scoppiettanti e bagni di folla entusiasta, per Matteo Renzi sembra arrivato il momento di toccare terra. Sulla legge elettorale, la soluzione non è facile, anche se la linea è parlare con tutti, da B. ai Cinque Stelle. I contatti con Berlusconi continuano: ieri il sindaco ha sentito Denis Verdini. Ma davvero alla fine si potrà permettere di fare una legge (in questo caso il Mattarellum corretto con premio di maggioranza) con Berlusconi? E in questo caso, “davvero Alfano farebbe cadere il governo? Mah”, per dirla con la Boschi. Difficile che possa permetterselo. Spiega Francesco Sanna, consigliere di Enrico Letta, ed entrato in direzione in quota Renzi, “è il momento in cui ognuno alza il tiro. Alfano dice che vuole la legge dei sindaci, il doppio turno di coalizione. Ma non spiega se prima vuole fare una riforma in senso presidenziale”. Insomma, le trattative continuano, la soluzione politica non s’intravede. Ieri la Boschi è salita al Colle per parlare con Napolitano. “Sono stata onorata di essere ricevuta dal Presidente. Voleva evidentemente anche conoscere uno dei volti nuovi del Pd”. L’incontro, dice, “è andato bene. Abbiamo parlato a lungo dei vari sistemi elettorali possibili e anche in generale delle riforme. No, lui non ha interferito in nessun modo, non ha espresso preferenza per l’uno o per l’altro. E no, non ha neanche spinto per fare la legge a maggioranza. È stato molto carino”. Insomma, un incontro distensivo, in cui i due evidentemente più che scontrarsi si sono in qualche modo rassicurati (…)

LA STRADA di Matteo in questo momento sembra lastricata di ostacoli di varia natura. Anche sul lavoro, il neo segretario dice, ma non spiega. “È venuto subito fuori l’articolo 18. Ma è un totem ideologico attorno al quale danzano i soliti addetti ai lavori che non si preoccupano dei problemi ma fanno solo discussioni ideologiche” , ha detto ieri sera al Tg4. La stessa linea tenuta in segreteria. L’obiettivo non è l’articolo 18 ma “creare lavoro” in sé, con norme che semplifichino le assunzioni e i centri per l’impiego e misure come l’indennità di disoccupazione. Se Damiano plaude al mantenimento dello Statuto dei lavoratori così com’è, Squinzi la interpreta in maniera opposto. E allora Renzi per cercare di non rimanere stritolato da volontà opposte nega paternità di proposte, si tiene sul generico. Il sistema più ampio è ancora in fase di studio, ma le barricate sono garantite. Anche per i marziani la vita terrestre non è facile.