Arvind Kejriwal: il “Beppe Grillo indiano” che fa tremare Sonia Gandhi

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2013 10:32 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2013 10:33
Arvind Kejriwal

Arvind Kejriwal

NEW DELHI – Alle amministrative in India Sonia Gandhi ha preso una sonora batosta. Il Partito del Congresso ha infatti perso in tutte le quattro elezioni amministrative svoltesi nei giorni scorsi (New Delhi, Rajasthan, Madhya Pradesh e Chattisgarh) e che sono state vinte dal Bharatiya Janata Party (Bjp, centro-destra).

Ma la rivelazione è stata Arvind Kejriwal, dai media italiani soprannominato il “Beppe Grillo indiano“. Ecco un ritratto di Maria Grazia Coggiola su La Stampa:

Un ex impiegato del fisco di 45 anni, con una bustina bianca in testa e una ramazza di paglia come simbolo, è da ieri la nuova star della politica indiana e «picconatore» del Congresso, lo storico partito della famiglia Gandhi al governo da nove anni. Arvind Kejriwal, leader del partito dell’«anti-politica» Aam Admi Party, ovvero partito dell’Uomo della Strada, ha trionfato nelle elezioni amministrative di New Delhi annullando con un colpo di «jharu» (la tipica ramazza indiana senza manico) 15 anni di potere della governatrice Sheila Dikshit, fedelissima di Sonia che fino a ieri sembrava invincibile. Questo «Beppe Grillo» in salsa curry, che ha saputo cavalcare il malcontento popolare e la voglia di «mandare tutti a casa», ha conquistato 28 seggi sui 70 dell’assemblea legislativa della capitale, appena 5 meno del centro-destra del Bharatya Janata Party (Bjp), il «tradizionale» rivale del Congresso che si è fermato a otto. All’annuncio dei risultati i sostenitori di Kejriwal sono scesi in strada con tamburi e mortaretti per festeggiare l’exploit. La stessa Sonia ha ammesso la débâcle, mentre il figlio e suo erede politico Rahul ha riconosciuto «che c’è molto da imparare dall’Aam Admi Party».