Aurelio De Laurentiis denunciato per aggressione a poliziotto aeroporto Napoli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 13:01 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 13:01
Aurelio De Laurentiis denunciato per aggressione a poliziotto aeroporto Napoli

Aurelio De Laurentiis denunciato per aggressione a poliziotto aeroporto Napoli

NAPOLI- Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato denunciato per la presunta aggressione contro un poliziotto avvenuta sabato scorso all’aeroporto di Napoli. Il presidente De Laurentiis, racconta Irene De Arcangelis per Repubblica, per questo episodio ha rischiato l’arresto (facoltativo), che non è scattato solo perché nel frattempo era stato allontanato dal luogo dello scontro.

Scrive De Arcangelis:

Verrà comunque aperto un fascicolo, si analizzeranno i filmati delle telecamere a circuito chiuso di cui l’aeroporto è pieno. Iter giudiziario di prassi per uno sgradevole evento che il poliziotto aggredito racconta agli amici facendo esplodere lo sdegno del suo sindacato, il Silp Cgil.

Non ha ancora deciso se procedere su querela di parte per le lesioni subite con una prognosi di cinque giorni. Potrebbe farlo con la sua collega poliziotta che, nel parapiglia successivo all’aggressione, è caduta e si è slogata una caviglia.

Quanto accaduto secondo il poliziotto lo riporta sempre la cronista di Repubblica:

«Sabato 11 luglio ero il più alto in grado in servizio a Capodichino — riassume il sostituto commissario agli amici — e c’era il charter in partenza per Dimaro per il ritiro del Napoli». De Laurentiis arriva con uno staff di diciotto persone, diretto al varco riservato all’equipaggio per evitare di fare file. Ha tanti bagagli. Nel caso dei charter, a differenza dei voli di linea che hanno il nastro per il carico, vanno portati a bordo dai proprietari. «Eravamo tutti all’altezza del bar — ricorda il sostituto commissario — quando De Laurentiis ha cominciato a dire: ma chi mi porta i bagagli? Chi me li porta? E si è rivolto a me».

Il poliziotto risponde: «Noi non portiamo i bagagli, ma laggiù ci sono i carrelli». E il patron: «Ma questo è un aeroporto di merda, chi mi porta i bagagli? Allora faccio venire il pullmino della società li carichiamo e arriviamo fino all’aereo». «A quel punto — ricorda il poliziotto — ho spiegato che era impossibile per motivi di sicurezza, non potrebbe farlo neanche il presidente della Repubblica né alcuno su un veicolo non dotato di particolari dispositivi». Per esempio i
rompifiamma , per evitare che scintille entrino in contatto con il carburante.

De Laurentiis esplode: «Ma allora, che state a fare qui? Andate via, andate a lavorare ». «Ho risposto — ricorda il poliziotto — che stavamo già lavorando e che lo stavamo facendo anche per la sua sicurezza, ed è stato a quel punto che mi ha messo il braccio alla gola e mi ha spinto». Esplode il parapiglia, i colleghi intervengono per aiutare il poliziotto preso alla sprovvista, la poliziotta cade, interviene la Digos che trattiene De Laurentiis, portato in tutta fretta a bordo dell’aereo mentre il sostituto commissario va in pronto soccorso