Guido Barilla: “Il cibo è una forza dell’Italia, l’Expo un’occasione da non perdere”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 12:19 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 12:19
Barilla: "Il cibo è una forza dell’Italia, l’Expo un’occasione da non perdere"

Barilla: “Il cibo è una forza dell’Italia, l’Expo un’occasione da non perdere”

ROMA – La proposta del sindaco di Milano Giuliano Pisapia – scrive Francesca Basso del Corriere della Sera – di lanciare in occasione dell’Expo un protocollo sull’alimentazione prendendo a modello quello di Kyoto sull’ambiente ha già trovato sostenitori, tra cui il colosso della pasta Barilla”.

«Saremo felici di mettere a disposizione di Milano e delle istituzioni — ha spiegato il presidente Guido Barilla — il protocollo sull’alimentazione e la nutrizione che abbiamo presentato a Milano nel novembre scorso. È il punto di arrivo di cinque anni di studi portati avanti dal Barilla Center for food & nutrition».
Barilla concorda con Pisapia sul fatto che «l’Expo è un’occasione che l’Italia non deve perdere per riconquistare un ruolo di leadership internazionale, associando il proprio nome a un tema importante per il futuro del mondo come l’alimentazione e strettamente legato alle nostre tradizioni. In questo modo l’Expo e Milano lascerebbero un’eredità importante». Barilla pensa a un documento finale, punto di arrivo di dibattiti e confronti in differenti sedi anche internazionali, «da appuntamenti come il Salone del gusto a Torino e Terra madre di Carlo Petrini alla conferenza mondiale della Fao, per arrivare alla definizione, al termine dell’esposizione di Milano, di un documento con il quale i capi di Stato e di governo si assumono una serie di impegni sul fronte dell’alimentazione e del cibo, come è accaduto con il protocollo di Kyoto per l’ambiente».
La bozza elaborata dal Barilla center for food & nutrition parte dalla constatazione che esistono «tre enormi paradossi globali» da smontare: 868 milioni di persone sono affamate mentre 1 miliardo e mezzo è obeso o sovrappeso, e ogni anno muoiono di fame 36 milioni di persone; nonostante la piaga della mancanza di cibo e della malnutrizione un terzo della produzione agricola globale è usata per nutrire bestiame e la domanda globale di biocarburante è in continua crescita; ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. «Partendo da questi paradossi — spiega Barilla — il nostro protocollo chiede in modo articolato un impegno sul fronte dell’agricoltura sostenibile, della lotta allo spreco di alimenti e della promozione di stili di vita sani». «Possono sembrare temi semplici — prosegue Barilla —. Ma il nostro lavoro di sintesi è il risultato di cinque anni di analisi condotte a livello internazionale per il nostro Centro da studiosi e scienziati di diversa formazione, per affrontare il tema del cibo da tutte le angolazioni e non solo quello dell’alimentazione».
Un percorso di analisi che la Barilla ha deciso di intraprendere all’indomani della crisi nel settore alimentare scoppiata tra il 2006 e il 2008: «I prezzi delle materie prime alimentari schizzarono del mille per cento — ricorda il presidente del gruppo — per effetto della speculazione. Risultò subito evidente che l’alimentazione e il food sono catene complesse, con filiere articolate e delicate, ma di cui all’epoca in molti parlavano, specie i media, senza una vera competenza. Abbiamo investito alcuni milioni di euro all’anno al di fuori delle attività commerciali per sviluppare e approfondire le tematiche su cibo e sostenibilità, cibo e salute, cibo e benessere, cibo per tutti». Il risultato di questo approccio multidisciplinare è il protocollo di Milano, che ora Barilla mette a disposizione dell’Expo.

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