Bce, perché il QE rischia di fallire

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Febbraio 2015 9:13 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2015 9:13
Mario Draghi

Mario Draghi

ROMA – “La Bce – si legge in un articolo di Christopher Whittall per il Wall Street Journal – si è impegnata ad acquistare centinaia di miliardi di euro di titoli di Stato per favorire la ripresa dell’economia dell’eurozona. Ma ora dovrà trovarli”.

L’articolo di Christopher Whittall (traduzione di Giulia Crespi di Milano Finanza):  Gli analisti e gli investitori sono scettici sulle possibilità, visto che molti non saranno disposti o non potranno vendere i titoli di Stato con rating elevato e, in particolar modo, quelli della Germania. “Sarà molto impegnativo per la Bce trovare abbastanza obbligazioni statali per raggiungere gli obiettivi del Qe”, ha commentato Anthony O’Brien, co-responsabile della strategia di rating europeo presso Morgan Stanley.

Il Qe della Bce partirà il mese prossimo e comporterà l’acquisto di 60 miliardi di euro di obbligazioni ogni mese fino a settembre 2016. Dalla fine dello scorso anno, la Banca centrale ha acquistato circa 13 miliardi di euro di altri asset ogni mese, e gli analisti prevedono che la differenza – circa 47 miliardi di euro – comprenderà i titoli di Stato. Ma quali titoli di Stato acquisterà la Bce dipende dalla popolazione e dal pil di ogni Paese dell’Unione. Il problema è che i bond con rating elevato già scarseggiano, e specialmente i Bund tedeschi, che da soli rappresentano la maggior parte del programma. I Bund, infatti, costituiranno quasi più di un quarto degli acquisti, ovvero 12 miliardi di euro circa ogni mese. Tuttavia, la Tesoreria tedesca afferma di prevedere per quest’anno l’emissione di 147 miliardi di euro di obbligazioni idonee, quelle con scadenza da due a trent’anni, mentre scadranno 132 miliardi di euro di bond, implicando una nuova emissione netta di appena 15 miliardi di euro per l’intero anno. Nel complesso, la Bce dovrà comprare 215 miliardi di euro di Bund tra questo marzo e settembre 2016, ventisei volte più di quanto il mercato dei Bund si stima crescerà nello stesso periodo, ha sottolineato Morgan Stanley (…). Peraltro, la domanda degli investitori ha già fatto crollare i rendimenti dei Bund. Dall’1,69% dello scorso anno, mercoledì il rendimento dei Bund decennali è sceso allo 0,32% circa. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha comunicato che l‘istituto di Francoforte prenderà in considerazione l’acquisto di debito a rendimento negativo. Ieri, per esempio, la Germania ha venduto per la prima volta il debito quinquennale a un rendimento negativo.

“C’è già un’enorme scarsità di Bund sul mercato”, ha affermato Philipp de Cassan, responsabile dell’euro core rates trading presso Nomura. “Stiamo già assistendo ai sintomi del programma di acquisto della Bce”. Le Banche centrali e le istituzioni finanziarie detengono senza dubbio la maggioranza, circa il 90% , del mercato di debito pubblico tedesco che vale 1.1 00 miliardi di euro.
Le banche e le compagnie assicurative prediligono questi bond perché li aiutano a soddisfare i requisiti patrimoniali normativi, mentre le Banche centrali, invece, tendono ad avere Bund e altri titoli di Stato con rating elevato per lo sviluppo delle proprie riserve valutarie. “È improbabile che gli investitori europei passivi e le banche vendano i Bund in larga misura a causa dei mandati di investimento e di ragioni di natura regolamentare”, ha commentato Cagdas Aksu, rates strategist presso Barclays. E Anke Richter, responsabile della ricerca sul credito europeo presso Conning, un gestore statunitense che sovrintende 90 miliardi di dollari di asset, fa notare che alcuni portafogli dei suoi clienti hanno delle linee guida che impongono una certa proporzione di titoli di Stato all’interno dei propri investimenti. “Presumibilmente tutti venderebbero e si sposterebbero verso altro, ma non tutti lo potranno fare”, ha spiegato (…).