Berlusconi bacia Montezemolo: per soffocarlo? Monti: “Non temo trappole”

Pubblicato il 20 Aprile 2012 10:12 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2012 11:56

La crisi del debito minaccia il mondo, rinasce la Dc, Monti gira la crescita all’Europa, ai deputati 1.860 euro a testa per fanghi e massaggi, ma la Juve vuole il colosso Drogba: un normale venerdì di notizie.

La prima pagina dell’International Herald Tribune, edizione mondiale del New York Times, ha una di quelle notizie che a noi, tutti presi tra bunga bunga e Rosi Mauro, Imu e spread, ci appassionano poco ma che invece proiettano una pessima luce sul nostro futuro perché non riguardano solo la nostra sciagurata Italia (sono 700 anni, dai tempi di Dante e Petrarca, che ci piangiamo addosso), ma anche quell’Europa dalle cui fortune dipendiamo sotto forma di briciole di benessere. Il titolo dice tutto: “L’Europa scopre che la sua importanza declina, mentre la crisi del debito minaccia il pianeta”. Se ne volete di più: “Il fallimento dei leader europei di convincere il resto del mondo che la crisi ce l’hanno in pugno è ben più che imbarazzante. Può anche dire loro minore influenza nei dibattiti su altri temi e accelerare lo slittamento del potere dai paesi sviluppati a paesi emergenti, come India, Cina, Brasile, ricchi di cash e in rapida crescita”.

Se guardiamo una ideale photogallery dei leader europei ci rendiamo conto con paura della loro modestia, che traspare, a forza, dal grigiore del loro aspetto, da Mario Monti il triste, a Nicolas Sarkozy sempre più buffonesco al punto da eclissare Berlusconi, a David Cameron il melinda, ad Angela Merkel la kapò: ciascuno prigioniero dei suoi calcoli elettorali, che in realtà sono calcoletti, da cui probabilmente Sarkozi sarà comunque ghigliottinato nelle elezioni presidenziali francesi di domenica, per colpa dei quali e dei suoi disegni troppo ambiziosi il Santo Monti ci sta riportando ai fasti berlusconiani dello spread ingovernabile.

Anche il segnale che la classe dominante, politici e burocrati e ora anche professori e affini, ci dà in questi giorni di crisi globale, di crisi Monti e di tasse micidiali non è dei più edificanti. Libero oggi rivela: “Ai deputati paghiamo anche i massaggi. Ogni anno q2 milioni per il loro benessere”. All’interno, titolone sopra la foto di Gianfranco Fini a torso nudo e jeans su sedia da spiaggia: “L’assistenza integrativa di Montecitorio prevede anche fanghi, elettroscultura e shiatsuterapia fino a un tetto di 1.860 [forse per celebrare l’unità d’Italia] euro all’anno per ogni onorevole. Tutto grazie a una convenzione stiuplata con un centro privato a due passi dal Parlamento”.

L’Italia prfonda, da Genova a Napoli, non ci sta. Sia il Secolo XIX sia il Mattino aprono con la casa che la Lega pagava a Roberto Calderoli in una delle zone più belle di Roma. “Sono soldi nostri”, ha esclamato Bossi a quanto riferisce il Corriere della Sera, intendendo nostri della Lega. Gli italiani la intendono nostri di noi contribuenti e voi partiti non ci potete fare quello che volete. I giornali ne fanno uno scandalo, i partiti stanno schisci, perché se si andasse a vedere come sono utilizzate le case di proprietà di vari partiti, forse ci sarebbero delle sorprese.

Ma, allegri , qualcosa si muove: “Partiti, si riaprono i giochi” è l’apertura del Corriere della Sera. Il senatore Beppe Pisanu, con altri 28 parlamentari ha scritto una lettera a Berlusconi esortandolo “ad andare oltre il Pdl” (Repubblica) e a dare vita (Messaggero) a “una forza liberaldemocratica”. Intanto Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, “corteggia i tecnici del Governo, azzera l’Udc e lancia il Partito della Nazione (e già Francesco Rutelli, che ne dovrebbe fare parte, comincia a litigare, mentre Beppe Grillo li sbeffeggia, il Pd lo teme e Gianfranco Fini trova una ragione in più per non mantenere l‘impegno di dimettersi).

Intanto, secondo il Corriere, Berlusconi è “sempre più convinto che si finirà per andare a votare a ottobre” e, titola il Messaggero. “ha incontrato Montezemolo”. Secondo il Messaggero, giornale controllato dal suocero di Casini, Francesco Gaetano Caltagirone, si tratta di una mossa di “contrattacco” e la notizia dell’incontro l’ha data lo stesso Berlusconi. Da come la notizia è uscita all’Ansa non c’è dubbio l’educated guess non sia giunto sgradito a Berlusconi. Chi ha un’dea del doppio e triplo giro di mente di Berlusconi è portato a pensare che lo stesso Berlusconi, supremo lettore di sondaggi come von Moltke lo era di mappe geografiche, abbia scoperto che la strategia di Montezemolo di starsene un po’ calmo sia pagante e lo abbia fatto salire nei consensi degli elettori. C’è un solo modo per mandare tutto all’aria, bruciarlo fingendo di metterci il cappello. Saranno sospetti, ma con Berlusconi il sospetto spesso è certezza.

Tanto per capire cosa ne pensi davvero Berlusconi, leggasi il Giornale: “Casini apre una nuova bottega. Il partito degli illusi. Incontro Berlusconi-Montezemolo. Pisanu prova ancora a tradire il Cavaliere”.

Intanto il Fatto getta una piccola bomba, confermando che per gli statali, arriva “dall’estate la libertà di licenziare”.

Le ultime parole famose di Monti: doppietta su Repubblica. “Crescita, ora tocca all’Europa”. No comment, è troppo da burocrate professore; Monti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Non temo trappole”. Lo disse anche Arturo Parisi a Romano Prodi.

Tiriamoci su. La prima pagina della Gazzetta dello Sport è da manuale, perché dà certamente nuove emozioni ai tifosi della Juventus, ma dà anche un’idea di come la globalizzazione abbia raggiunto il calcio oltre il pensabile: “Occhio a Drogba. Il 34enne ivoriano ha domato il Barça. Juve operazione colosso”. Dentro due paginate sotto il titolo spread: “Drogba-Juve, contatto. C’è un piano per il killer del Barça. Paratici a Londra ha visto il gol del gigante del Chelsea: è a costo zero, ma occhio ai cinesi”.

Le rassegne dei giorni e mesi scorsi.