Bologna, antagonista anti-Salvini violentata da immigrato

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 16:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2015 16:05
Bologna, antagonista anti-Salvini violentata da immigrato

Un momento degli scontri tra polizia e antagonisti a Bologna

BOLOGNA – Era a andata da Parma a Bologna per sfilare contro la manifestazione di Matteo Salvini. Ma è stata violentata da un immigrato, un pakistano che si è poi scoperto essere irregolare sul nostro territorio. E’ successo a una donna di 30 anni, una dei tanti antagonisti che Salvini a Bologna non lo volevano proprio: perché razzista, intollerante, contro gli immigrati e i rifugiati.

Ma questa donna ha sperimentato, a sue spese, gli effetti di una pessima accoglienza, quella che non respinge chi è irregolare, quindi senza possibilità di lavorare regolarmente in Italia e avere quindi una vita dignitosa, non “ai margini”. La storia la racconta Il Giornale:

Era andata a Bologna per protestare contro la manifestazione del centrodestra. Lei, una ragazza di 30 anni, era scesa da Parma fino al capoluogo emiliano per marciare contro “l’invasione leghista”. Era arrivata a Bologna la notte tra sabato e domenica. All’alba, come riporta il Resto del Carlino, è stata svegliata da un pakistano di 33 anni che ha tentato un approccio. Dopo il rifiuto, l’uomo è tornato alla carica.

Intorno alle 11, quindi poco prima che iniziasse il corteo antagonista, l’immigrato si è nuovamente avvicinato alla ragazza palpeggiandola nelle parti intime. Dopo la violenza sessuale subita, la ragazza ha reagito con un calcio. Ad assistere alla scena le due amiche della vittima. Subito dopo, la polizia che presente in massa nell’adiacente piazza XX Settembre, grazie alle descrizioni della ragazza e delle sue amiche è riuscita ad trovare il pakistano. L’arresto, dopo una tentata fuga, è avvenuto sempre nel parco della Montagnola. Ora l’immigrato si trova in stato di fermo. L’uomo è irregolare in Italia, visto che ha il permesso di soggiorno scaduto.