Bologna, l’Università riconosce le nozze gay del professore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2013 10:05 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2013 10:05
L'Università di Bologna

L’Università di Bologna

ROMA – L’Università di Bologna è il primo ente pubblico italiano che ha riconosciuto formalmente (e pubblicamente) un matrimonio gay. E’ la storia, raccontata da Repubblica, di un ricercatore universitario, gay, che qualche mese fa si è sposato all’estero poi, tornato in Italia, ha chiesto all’ateneo il congedo matrimoniale. E l’Università ha detto sì, pubblicamente.

Sergio Lo Giudice, senatore del Partito democratico ed ex capogruppo al Comune di Bologna, dirigente di spicco dell’Arcigay, non nasconde la felicità per la decisione dell’Università:

“Sono un insegnante. Dopo il matrimonio hofatto richiesta al ministero dell’Istruzione per beneficiare del congedo matrimoniale. Ma ho ricevuto un rifiuto. Questa decisione dimostra che, mentre lo Stato continua a ignorare le persone omosessuali, nella società, un pezzo alla volta, si affermano principi di eguaglianza che non si possono ignorare. Sicuramente c’è una differenza rispetto ad altri casi. L’autonomia dell’università fa valere un diritto che lo Stato non riconosce. Ma c’è un rischio: che proprio loro, i dipendenti statali che non fanno parte di enti come gli atenei, non possano mai esigere questi diritti”.

Ma, come riporta Repubblica, ci sono già stati altri casi, trattati però con riserbo:

 In un anno, è la terza volta che all’Università di Bologna viene concesso un congedo matrimoniale. Oltre al caso di questa estate, il primo a essere reso noto dall’Alma Mater, il beneficio è stato riconosciuto a una coppia lesbica, in primavera, e a un’altra coppia gay, l’anno scorso, la prima volta in assoluto. Si tratta sempre di docenti, la maggior parte di loro si è sposata a New York. Anche se, per motivi di riservatezza, questi casi non sono stati resi noti. Sono benefici che in alcune aziende private sono già una realtà. È di pochi giorni fa la notizia che Coop Adriatica, il colosso della grande distribuzione, ha abbattuto ogni steccato varando un pacchetto di benefici che includono anche le coppie omosessuali: dal congedo matrimoniale all’assistenza del compagno malato. Iniziativa intrapresa anche da un’azienda di Parma, Servizi Italia, attiva nel campo della sanità. Da poco, per le 1.500 persone impiegate, il congedo matrimoniale è un diritto che spetta a tutti.