Bolzano, mini Sinodo dice sì a preti spostati e donne sacerdote

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Febbraio 2015 14:23 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2015 14:23
Bolzano, mini Sinodo dice sì a preti spostati e donne sacerdote

Libby Lane, la prima donna ordinata vescovo (Foto LaPresse)

BOLZANO – Abolizione del celibato per i sacerdoti, sì alle donne prete e alla comunione ai divorziati. I tabù saltano nella diocesi di Bolzano-Bressanone, che ha indetto un mini sinodo in cui i fedeli sono stati coinvolti e hanno potuto esprimere la loro opinione. Ne esce, dall’incontro voluto dal vescovo Ivo Muser,

Paolo Rodari su Repubblica spiega che il mini sinodo presenterà i suoi risultati alla Chiesa nazionale, risultati che parlano di apertura alla modernità e alla società di oggi:

“Il punto che afferma che «il sacramento dell’eucaristia è aperto a tutti i battezzati» ha raccolto il 67 per cento dei consensi (26% i contrari, 7% gli astenuti). Mentre il 79 per cento dei presenti ha votato a favore della somministrazione del sacramento dell’unzione «indipendentemente dal sacramento della riconciliazione».

Uomini e donne «che accompagnano malati possono somministrare l’unzione degli infermi su incarico» (contrari il 18% dei presenti e 3% gli astenuti). Per la comunione ai divorziati risposati, dopo un processo di maturazione in cui la persona impara dai suoi fallimenti, ammette le proprie responsabilità e s’impegna per una conclusione riconciliata del rapporto fallito, «si è detto favorevole l’85 per cento dei presenti (contrari l’11%, astenuti 4%).

Di fronte alla visione in cui si prevede che l’ordine è aperto a tutti i battezzati e cresimati, donne e uomini, si è espresso a favore il 62 per cento dei presenti (contrario il 33%, astenuto 5%). Non solo: è desiderio del 62 per cento dei sinodali altoatesini che l’ordine non sia legato a una forma di vita vincolante, ossia che i sacerdoti non siano vincolati al celibato ma che possano scegliere se sposarsi o meno (contrario si è detto il 33% e si è astenuto il 4%). A favore del diaconato femminile si è espresso il 79 per cento dei presenti, contrario il 14%, astenuto il 7%”.