Bossi-Fini: difficile cambiarla. Partiti stiano uniti e chiedano aiuti all’Ue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2013 16:39 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2013 16:39
Bossi-Fini: difficile cambiarla. Partiti stiano uniti e chiedano aiuti all'Ue

Fiorenza Sarzanini in una foto del 2011 (Foto LaPresse)

ROMA – Cosa si deve fare davanti alla ondata di sbarchi di clandestini sulle data italiane? Finora, da tutti i politici e i politicanti, in Italia e in Europa, si sono avute tante parole.

E in Italia i partiti hanno cominciato a accapigliarsi sulla Bossi – Fini senza rendersi conto che tale legge, nel clima politico di oggi, difficilmente sarà modificabile.

La tragedia di Lampedusa ha “evidenziato una volta di più la solitudine dell’Italia di fronte alla tragedia”.  Ha scritto Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera: “Non ci sono più controlli o pattugliamenti nel Mediterraneo. Siamo gli unici a fronteggiare un’emergenza che nei prossimi mesi rischia di diventare ancor più drammatica. L’Africa è un continente in fermento. Ci sono centinaia di migliaia di profughi disposti a tutto pur di trovare un posto migliore dove vivere. Il nostro Paese è la loro porta d’ingresso per l’Europa e da qui continueranno a passare”.

Invece, avverte Fiorenza Sarzanini, “Ben altri sono gli sforzi che bisogna fare se si vogliono evitare nuovi disastri. Perché è necessario poter contare su finanziamenti consistenti e politiche comunitarie che guardino agli Stati africani. Ma soprattutto bisogna rivedere le regole dell’accoglienza, accettare il fatto che questi migranti approdano in Italia, però la maggior parte di loro vuole andare altrove.

Ma c’è poco da illudersi. Sulle Prime sembrerà, “come è già accaduto in passato, che siano tutti d’accordo ma passata l’onda emozionale, nulla cambierà. Ecco perché l’Italia deve mostrarsi unita nel pretendere aiuti immediati. Ecco perché tutti i partiti devono parlare con una sola voce senza far di nuovo divampare la polemica sulla revisione della legge Bossi-Fini ipotizzando modifiche impossibili da realizzare in questo clima politico. Il tempo della chiacchiere è finito. Adesso bisogna agire, in nome di quelle centinaia di persone morte due notti fa in Sicilia. E di tutti gli altri migranti che non ce l’hanno fatta”.