Bruno Guiotto a giudizio per 565 miliardi falsi. Messaggero: “La stangata del monsignore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2014 9:53 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2014 9:53
Bruno Guiotto a giudizio per 565 miliardi falsi. Messaggero: "La stangata del monsignore"

Bruno Guiotto a giudizio per 565 miliardi falsi. Messaggero: “La stangata del monsignore”

ROMA – Monsignor Bruno Guiotto, presidente del Pontificio Oratorio di San Pietro, dovrà presentarsi a maggio in tribunale, come scrive il Messaggero, accusato di aver tentato di piazzare a Dubai 565 miliardi di dollari falsi con l’appoggio di Vittore Pascucci, avvocato (radiato) e faccendiere di fama.

L’articolo di Adelaide Pierucci:

L’inchiesta, avviata dalla Guardia di Finanza di Roma nel 2010 e coordinata dal pm Stefano Fava, aveva portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per otto componenti dell’organizzazione (Pascucci compreso). Ma solo dalle indagini successive è emerso del monsignore. Il religioso adesso è stato rinviato a giudizio insieme a Pascucci per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, mentre la posizione degli altri indagati è già all’esame del tribunale. Dagli atti emerge che la stangata miliardaria doveva essere portata a termine prima di tutto sul mercato finanziario di Dubai. Ma Monsignor Guiotto, che oltre alla presidenza del Pontificio Oratorio rivestiva altri incarichi, nell’estate 2008, anziché andare con il resto della ”banda” negli Emirati Arabi, ha mandato un emissario, una mediatrice immobiliare con la fedina immacolata, Tiziana Scordo, che sarebbe poi diventata la testimone principale dell’inchiesta. «Monsignor Guiotto – spiegherà al pm – l’avevo conosciuto in qualità di consigliere dell’Apsa, l’istituto che amministra i beni immobiliari del Vaticano, perché un fondo era interessato all’acquisto della sede di una congregazione religiosa gestita sull’Aurelia dagli Oblati e stimata sui 50 milioni. Mentre trattavamo l’affare, che poi non è andato a termine, Monsignor Guiotto mi ha presentato l’avvocato Vittore Pascucci, noto mi disse per le sue capacità in finanza, e successivamente mi propose di rappresentarlo a Dubai, dove Pascucci e altri dovevano portare a termine un’operazione economica da cui, capii, poi avremmo guadagnato cento milioni di dollari. Andai con mio marito, pensando che l’operazione fosse regolare e una grande occasione». Se Guiotto sia vittima di uno scambio di persona, come sostiene la difesa, lo stabilirà il tribunale. Vittore, intanto, è stato arrestato su richiesta della procura di Palermo insieme a un giudice del Tar del Lazio per riciclaggio e attività finanziaria abusiva.