Carlo Cevasco, invalido, senza pensione per 5 mesi per colpa della burocrazia

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2014 9:34 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2014 9:34
Carlo Cevasco, invalido, senza pensione per 5 mesi per colpa della burocrazia

Carlo Cevasco, invalido, senza pensione per 5 mesi per colpa della burocrazia

GENOVA – Invalido e costretto a letto dalla sua malattia, non riceverà la pensione di invalidità per 5 mesi per colpa della burocrazia. E’ la storia che racconta il Secolo XIX. A Bogliasco, provincia di Genova, vive Carlo Cevasco: per una malattia vive a letto e si muovo poco e a fatica su una sedia a rotelle.

L’Inps ha deciso di fare accertamenti sulle false pensioni di invalidità, accertamenti che di recente hanno coinvolto anche Cevasco. Ma prima che la burocrazia accerti che ha realmente diritto ai 295 euro mensili che già percepisce più ad un altro assegno per l’accompagnamento, l’ente previdenziale ha bloccato la sua pensione per 5 mesi.

Niente di niente, neanche un euro, fino a marzo 2015. Ecco la storia di Carlo raccontata dal Secolo XIX:

Nonostante lo scorso settembre fosse già stato esaminato da un commissione medica, nell’ambito di una richiesta per ottenere anche l’accompagnamento (richiesta già accolta ma non ancora erogato) un paio di settimane fa si è ritrovato sotto esame questa volta per l’assegno principale, quello da 295 euro che riceve da 5 anni per la sua invalidità. Già questa circostanza, basata sul fatto che l’erogatore è uno solo, ovvero l’Inps, ma le commissioni e le pratiche sono due (quella per la verifica e quella per l’accompagnamento) appare come un paradosso: in fondo la persona che i medici della commissione hanno visto a settembre e poi a fine ottobre è sempre la stessa.

Ma il paradosso diventa vergogna quando Cevasco ha scoperto che in attesa della convalida della sua invalidità e l’arrivo dell’accompagnamento, l’Inps gli ha sospeso qualsiasi emolumento. Pur sapendo che non ci sono problemi, che lui non è un falso invalido e che addirittura avrà diritto a ricevere di più.

In queste condizioni, Cevasco non ha potuto fare altro che chiedere l’intervento dei servizi sociali di Bogliasco: «Anche da loro ho ricevuto comprensione, gentilezza, ma nessuna soluzione valida». E’ riuscito a parlare con il sindaco-parlamentare Luca Pastorino: «Ha promesso di aiutarmi. Spero che lo possa fare presto perché il frigorifero è vuoto». E Pastorino, da parte sua, conferma l’impegno: «E’ una situazione assurda e credo che, al di là delle formule e dei regolamenti, l’Inps debba e possa fare qualcosa, in ogni caso se non si sbloccherà la situazione a tempi brevissimi, in qualche modo i soldi li troveremo per questa fase di emergenza. E se il Comune non può stanziarli ce li metto di tasca mia».