Carrai, la sposa e le scorte. Davide Vecchi, Il Fatto Quotidiano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2014 16:15 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014 16:15
La bancarotta di casa Renzi. Davide Vecchi, Il Fatto Quotidiano

La bancarotta di casa Renzi. Davide Vecchi, Il Fatto Quotidiano

ROMA – “Guardi è quasi tutto finito ormai – scrive Davide Vecchi per Il Fatto Quotidiano – ma se non può venire di persona può guardare il sito, qualcosa lo troviamo sicuramente”. Al negozio Parenti di via Tornabuoni, il salotto buono di Firenze, la lista nozze per il matrimonio tra Marco Carrai e Francesca Campana Camparini è andata quasi esaurita. Si parla di regali per 76.724 euro esatti. E la lista è già stata aggiornata due volte da Francesca, del resto il negozio è di proprietà dei genitori”.

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I trecento invitati alla cerimonia hanno usato le password inviate dai futuri coniugi per accedere all’area riservata del sito Parenti così da acquistare i regali online. In particolare gli amici residenti all’estero, come Michael Leeden e Davide Serra che hanno confermato la loro presenza alla mail 27settembre2014@gmail.com   creata ad hoc da Francesca.

Assente, almeno al momento, Maria Elena Boschi che in realtà, confidano le amiche della futura sposa, non è stata invitata perché non ha alcun tipo di rapporti con Carrai. Mentre Agnese e Matteo Renzi hanno accettato di fare da testimoni alla coppia di amici. Della compagine governativa sarà presente Luca Lotti e moglie, Cristina Mordini, ancora oggi dipendente del Comune di Firenze. Ovviamente ci sarà il sindaco, Dario Nardella. Che è l’unico ad avere dei problemi a causa del matrimonio.

La coppia ha infatti avuto il permesso vescovile per sposarsi nella cattedrale di San Miniato a Monte, il luogo più alto e suggestivo di Firenze, affacciato su piazzale Michelangelo e circondato da un cimitero comunale che in occasione della cerimonia, prevista per le 16, dovrà essere chiuso alle due del pomeriggio. La coppia ha ovviamente chiesto il massimo della riservatezza possibile e la presenza del premier permetterà di adottare misure di sicurezza elevate per chiudere gli accessi alla basilica. Che sono solamente due: uno laterale per le auto e uno frontale, pedonale.

Oltre agli agenti delle scorte al seguito dei membri dell’esecutivo, saranno impiegate uomini delle forze dell’ordine e alcuni vigili urbani. La collina sarà sostanzialmente blindata, cimitero, viali e basilica off limits ai turisti che a centinaia solitamente raggiungono San Miniato.

Nessuna tragedia secondo padre Bernardo, il superiore che sabato 27 celebrerà il matrimonio. Padre Bernardo conosce bene la coppia, l’ha guidata nel percorso pre matrimoniale durato più di un anno, dice. Inoltre Carrai è affezionato alla basilica tanto da portare ogni anno alla messa della vigilia di Natale i soci di Firenze Pargheggi, la controllata del Comune che ha guidato fino al 2013. Dopo la cerimonia gli invitati si sposteranno a villa Corsini a Mezzo-monte all’Impruneta. Uno dei luoghi più belli e riservati nei dintorni di Firenze. Anche qui le forze dell’ordine che seguono il premier garantiranno la necessaria serenità ai novelli sposi.