Caserta, ladri decapitano cane per rubare qualche attrezzo agricolo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Gennaio 2015 13:26 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2015 13:26
Caserta, ladri decapitano cane per rubare qualche attrezzo agricolo

Caserta, ladri decapitano cane per rubare qualche attrezzo agricolo

CASERTA – Hanno tagliato la testa al cane per rubare indisturbati in una casa di campagna. E’ accaduto alla periferia di Teano, in provincia di Caserta. Una barbarie immotivata, soprattutto se paragonata al misero bottino: pochi attrezzi agricoli e qualche suppellettile. Il povero cane, un vispo meticcio di taglia media, era in realtà l’amico a quattro zampe del vicino, un sottufficiale dell’esercito che vive nel lotto di terra accanto. I ladri senza scrupoli lo hanno zittito prima che potesse segnalare la loro presenza abbaiando.

Ne parla Elio Zanni sul quotidiano il Mattino:

“L’altro giorno la macabra scoperta: il corpo del cane riverso in un lago di sangue sul viale d’ingresso, la testa gettata per terra molto più in là, accanto all’edificio; dietro una staccionata. Il padrone del cane e il proprietario della casa colonica, avrebbero già deciso di presentare denuncia ai carabinieri di Calvi Risorta.

«Quello che è accaduto è semplicemente assurdo, le nostre famiglie sono sotto choc – ha affermato, ieri al telefono, uno dei familiari del pensionato derubato – ci auguriamo che i colpevoli di una simile infamia siano individuati e paghino per quello che hanno fatto».

Non è la prima volta che lo stesso casolare subisce l’incursione dei ladri, ma non era mai capitato prima d’ora che i malviventi infierissero in un simile barbaro modo sugli animali da cortile e da compagnia che caratterizzano il luogo dei fatti.

E non si contano le volte, poi – come si apprende dagli stessi residenti – che proprio grazie ai cani ci si è potuti accorgere della presenza d’intrusi nel quartiere. Insomma, il cane vigilantes, ha sempre fatto il suo dovere e sarà stato proprio per questo che la gang di balordi ha deciso di eliminare l’ostacolo”.