Cassa Depositi e Prestiti, bond boom: piazzati 4 miliardi a 70 mila investitori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2015 6:01 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2015 0:19
Cassa Depositi e Prestiti, bond boom: piazzati 4 miliardi a 70 mila investitori

Giovanni Gorno Tempini e Franco Bassanini, ad e presidente della Cassa depositi e prestiti (LaPresse)

ROMA – I bond della Cassa Depositi e Prestiti – società finanziaria della quale il ministero dell’Economia detiene l’80% delle azioni – hanno avuto una reazione molto superiore alle attese dal mercato. Esattamente 4 volte superiore: la Cdp, presieduta da Franco Bassanini, pensava di collocare un miliardo di titoli. Ne ha collocati 4, di miliardi, acquistati da settantamila investitori. Il Sole 24 Ore riporta la soddisfazione della Cdp:

Sono questi i numeri resi noti ieri dalla spa di Via Goito che ha chiuso in anticipo, la scorsa settimana, il 13 marzo, a soli cinque giorni dall’inizio del periodo di offerta, il primo collocamento destinato al grande pubblico, dopo aver innalzato di ulteriori 500 milioni l’asticella fissata in prima battuta a 1 miliardo. «Il successo dell’operazione – ha commentato l’ad di Cdp, Giovanni Gorno Tempini – testimonia la fiducia dei risparmiatori nei confronti della Cassa. Inoltre, costituisce un’occasione per gli italiani di contribuire alla crescita del paese».

[…] Il collocamento ha visto scendere in campo Banca Imi, Bnp-Paribas-London Branch e UniCredit Bank AG (succursale di Milano), mentre, per gli aspetti legali, la spa di Via Goito è stata affiancata dallo studio Allen & Overy che ha alle spalle una grande expertise su questo versante.

[…] A ogni risparmiatore sarà quindi assegnato il quantitativo minimo (mille euro). Per l’eccedenza, poi, si procederà per ciascun sottoscrittore a un riparto proporzionale, pari in media a circa il 40%. Le obbligazioni sono a tasso misto, con interessi in misura fissa per i primi due anni e in misura variabile per i successivi cinque. Per la prima fase, si avrà diritto a percepire trimestralmente, in via posticipata, una cedola fissa pari all’1,75% lordo annuo del valore nominale unitario dei titoli. Durante il periodo a tasso variabile, la cedola, anche in questo caso trimestrale, sarà indicizzata all’Euribor a 3 mesi, maggiorato di un margine dello 0,50 per cento.

Insomma, Cdp supera positivamente questo primo test obbligazionario aperto al retail. Una strada già battuta oltreconfine dalle omologhe di Cassa, dai francesi di Cdc alla tedesca Kfw, che si sono andati ormai configurando come emittenti frequenti sul mercato dei capitali. E, con l’offerta messa in cascina in questi giorni, Cdp sperimenta una ulteriore diversificazione delle sue fonti di approvvigionamento, ma soprattutto, guardando alla struttura dell’operazione, apre la strada a una nuova puntata.

L’emissione si colloca infatti nell’ambito di un programma domestico di offerta e quotazione di obbligazioni che ha una durata di dodici mesi e, visto il successo di questa prima sortita, come pure il livello della domanda, la spa di Via Goito potrebbe tornare a bussare sul mercato dei capitali entro la fine dell’anno, potendo puntare su uno strumento diverso.

Come si può leggere sulla copertina del prospetto di base pubblicato sul sito di Cdp (www.cdp.it), la società potrà ricorrere, tra l’altro, a obbligazioni a tasso fisso costante, a tasso fisso crescente o decrescente, e ancora, a tasso fisso con andamento variabile, ma potrà anche utilizzare la raccolta diretta sul Mot, il mercato delle obbligazioni di Borsa Italiana. Ieri è stato il cfo di Cassa, Fabrizio Palermo, a indicare i piani futuri in una intervista a Reuters. «Non sarà un’emissione isolata, sicuramente entro fine anno prevediamo una nuova emissione per il retail»

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