Cdp, il governo stringe sul rinnovo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 9:00 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 9:00
Cdp, il governo stringe sul rinnovo

Cdp, il governo stringe sul rinnovo

ROMA – Si va verso il ricambio al vertice di Cdp – scrive Celestina Dominelli del Sole 24 Ore – E’ in programma il cda straordinario della Cassa chiamato a deliberare l’ingresso della spa di Via Goito nel fondo di turnaround che dovrebbe lanciare una sponda anche all’Ilva. La riunione è in agenda da tempo e non dovrebbe esserci, a quanto si apprende, l’avvicendamento traumatico con le paventate dimissioni dei cinque consiglieri nominati dall’Economia, il cui passo indietro, statuto alla mano, farebbe decadere l’intero board”.

L’articolo del Sole 24 Ore: Il condizionale è d’obbligo perché la situazione è molta fluida. Ma, nelle ultime ore, si sarebbe fatta strada l’idea di un passaggio di testimone senza strappi. Il Mef dovrebbe quindi avviare stamane il riassetto annunciando la designazione di Claudio Costamagna alla presidenza e spetterebbe poi a un successivo board – da convocarsi a stretto giro – la nomina di Fabio Gallia, attuale ad di Bnl Bnp-Paribas al posto di Giovanni Gorno Tempini, da sottoporre poi all’assemblea, chiamata anche ad approvare le modifiche statutarie per “liberare” il candidato-ad dai problemi di eleggibilità collegati alle sue traversie giudiziarie (…). A Bassanini – che ieri ha visto anche il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan – Renzi avrebbe quindi reso l’onore delle armi, riconoscendo il prezioso contributo del presidente di Cdp che, da quella poltrona, non ha mancato peraltro di fornire anche un utile supporto a Palazzo Chigi su alcune delle partite più rilevanti dell’esecutivo negli ultimi mesi. Nessun passaggio, invece, di Bassanini al Quirinale come riportato da alcuni rumors di stampa che avevano riferito di un colloquio domenica di tre ore con il capo dello Stato Sergio Mattarella. «La notizia pubblicata da Dagospia – ha scritto il presidente di Cdp in una nota – è totalmente falsa. Ho passato la giornata di ieri (domenica, ndr) a casa, salvo un paio d’ore a pranzo alla Casa del Cinema a Villa Borghese. Non ho messo piede al Quirinale, dove del resto non vado dal primo giugno, per il ricevimento della Festa della Repubblica» (…).