Cesare Tavella, dubbi sulla pista Isis

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Settembre 2015 12:15 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2015 12:15
L'articolo di Sara Menafra del Messaggero

L’articolo di Sara Menafra del Messaggero

ROMA – Resta alta, scrive Sara Menafra del Messaggero, la preoccupazione per l’omicidio del cooperante in Bangladesh Cesare Tavella, ucciso a Dhaka domenica sera mentre faceva jogging.

L’articolo di Sara Menafra del Messaggero: Nonostante i dubbi sul fatto che dietro l’aggressione ci sia davvero l’Isis (nel qual caso il cooperante diventerebbe la prima vittima italiana dell’organizzazione di Al Baghdadi) le misure di sicurezza sono state rafforzate. L’ ”ALERT” STATUNITENSE Gli Stati uniti hanno diramato una ”avvertenza” ai propri connazionali presenti in Bangladesh perché limitino i propri movimenti. A dare la notizia è stato il quotidiano The Daily Star citando un comunicato firmato dal Consiglio per la sicurezza di Oltremare in cui si dice che «militanti potrebbero aver progettato attacchi ad interessi dell’Australia in Bangladesh». Gli attacchi, «se avvenissero – prosegue il dispaccio – potrebbero anche coinvolgere altri stranieri, compresi cittadini statunitensi».

Più prudente il servizio ”Us Passport & International Travel” che non ha ancora inserito il caso Tavella negli alert ai cittadini in partenza. Anche l’ambasciata italiana a Dhaka non si sbilancia e pubblica sul sito un comunicato che non esclude nessuna pista: «Non è ancora chiaro il movente dell’attacco, criminalità comune o atto terroristico», si legge: «La rivendicazione dell’Isis è ancora tutta da verificare. In via precauzionale si invitano, pertanto, tutti i connazionali a evitare luoghi (hotel, ristoranti, club, scuole internazionali) ed eventi ove normalmente si registra una concentrazione di stranieri». Il sito ”Viaggiare sicuri” sottolinea anche di «limitare gli spostamenti, in particolare quelli a piedi». L’AUTOPSIA A confermare la prudenza che si registra anche da parte dell’intelligence c’è pure l’autopsia sul cooperante cinquantenne, impiegato in una ong olandese, che conferma la dinamica ”strana” dell’omicidio, tanto più se attribuito all’Isis. Tavella è stato colpito da tre proiettili sparati da una distanza ravvicinata, due dei quali, alla mano e al torace, hanno trapassato il corpo (…).