Colosseo, via camion bar e arrivano abusivi. Ambulanti: “Ora tenetevi loro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 15:42 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 15:42
Colosseo, via camion bar e arrivano abusivi. Ambulanti: "Ora tenetevi loro"

(Foto Ansa)

ROMA – Niente più camion bar al di fuori del Colosseo e dei Fori Imperiali a Roma a partire dall’11 luglio. Una assenza che è stata prontamente rimpiazzata dagli abusivi, che oltre a souvenir e cappelli ora vendono a caro prezzo bottigliette di acqua ai turisti. Due euro per mezzo litro di acqua, un business su cui si sono lanciati. Gli ambulanti intanto protestano contro il Comune di Roma: “Ci avete cacciato? Ora tenetevi i vu’ cumprà”.

Damiana Verucci sul Tempo scrive che nonostante la presenza di vigili, gli abusivi continuano a lavorare indisturbati:

“E della task force delle forze dell’ordine, che solo 72 ore prima aveva tolto di mezzo ogni forma di abusivismo commerciale, non c’è più traccia. Anzi, c’è chi addirittura usa le macchine della municipale per appoggiarsi dopo aver sistemato il proprio banchetto pieno di merce contraffatta; chi non ha alcun problema a vendere cappelli e altra merce di vario genere di fronte al mezzo dei vigili urbani e lo fa insieme a un altro venditore non autorizzato poco distante da lui; chi, ancora, espone le bottigliette d’acqua sulla cancellata che delimita l’area del Colosseo quasi fossero dei trofei di cui, certo, non vergognarsi.

Del resto, quello della mancanza di approvvigionamento per i turisti, è un problema che conosce bene anche il Sovrintendente del Colosseo, Francesco Prosperetti, che sta lavorando all’ipotesi distributori automatici nell’area presa d’assalto dai turisti”.

Dal canto loro gli ambulanti cacciati sono scesi in piazza Bocca della Verità per protestare contro il provvedimento del Comune e chiedere un incontro con il sindaco Ignazio Marino e con gli assessori Marta Leonori e Maurizio Pucci, scrive ancora Il Tempo:

“«Non ce ne andiamo da qui fino a quando qualcuno non ci spiegherà chi si è voluto favorire con questa ordinanza – tuona un operatore – certo non noi che abbiamo queste licenze da decine di anni, molte delle quali sono vecchie di tre generazioni. Ma forse qualche sospetto ce l’abbiamo leggendo i giornali di questi giorni».

Sono in tanti a lamentare e a vivere la decisione dell’ordinanza come un sopruso nei loro confronti. Ottavio aveva il chiosco bar fronte Colosseo, un “pozzo d’oro” come da lui stesso definito visto che una postazione del genere può fruttare anche fino a 1500 euro al giorno. «Ma ci sono le spese, le tasse da pagare, il dipendente assunto. Se fossi davvero ricco come scrivono i giornali, pensa che sarei qui adesso sotto il sole alla mia età invece che a godermi la vita da qualche parte?»”.

Alfiero Tredicine, presidente della Apre-Confesercenti, guida la protesta e spiega:

«L’Amministrazione deve spiegarci tante cose, noi stiamo portando avanti una protesta pacifica e la continueremo dimostrando a tutti, istituzioni, media, amministratori locali, che con le nuove postazioni gli ambulanti non potranno arrivare alla fine del mese perché non guadagneranno nulla. Abbiamo la prova di questo da parte di chi, in questi giorni, si è messo senza discutere dove ha indicato il Campidoglio».

Per il momento a farlo sono stati soltanto gli operatori di via Carlo Felice, che hanno postazioni permanenti e che lamentano incassi zero anche di sabato.

«In particolare c’è stato un venditore di borse, che stava prima dell’ordinanza in piazza di Spagna, che non ha incassato un euro da sabato scorso», chiosa Tredicine.

Nel frattempo gli operatori lamentano l’avanzata incontrastata degli abusivi, che vengono incontro alle esigenze dei turisti e vendono un gran numero di bottigliette d’acqua. Il Campidoglio, però, è deciso ad andare avanti e alla protesta degli ambulanti risponde con una doppia convocazione dove sostanzialmente spiega che l’ordinanza va rispettata.

Stamattina, intanto, saranno gli ambulanti con la licenza a rotazione a doversi posizionare nei nuovi stalli indicati dal Campidoglio: lungotevere Oberdan, lungotevere Testaccio, lungotevere Maresciallo Diaz e via della Piramide Cestia. L’intenzione di andare c’è con la certezza, però, che si ripeterà quanto già visto per via Carlo Felice”.