Con la casa, italiani più ricchi di tedeschi e inglesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2015 6:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2015 23:22
Con la casa, italiani più ricchi di tedeschi e inglesi

Foto Ansa

ROMA – La crisi jha fatto cambiare la percezione della ricchezza agli italiani. Ma se consideriamo nella “ricchezza” degli italiani la casa, gli italiani sono più ricchi dei tedeschi e degli inglesi. Spiega tutto su La Stampa Alessandro Barbera

“La crisi e la caduta dei redditi hanno cambiato la percezione degli italiani. E così – lo raccontava nei giorni scorsi Ilvo Diamanti – quello che una volta era il ceto medio ormai si sente parte della classe operaia. Poi escono indagini come quella dell’Istat e, al netto di un impercettibile scostamento dei numeri, dietro la patina dei luoghi comuni si fa spazio una verità diversa. Ad esempio: quanto, nel pensare alla propria «ricchezza» gli italiani considerano il valore della casa in cui abitano? Alle nostre latitudini spesso – soprattutto i meno giovani – danno per scontato di possedere il tetto sotto al quale si vive. Altrove – basti andare in Germania o in Gran Bretagna – non lo è altrettanto”.

“Negli anni più difficili della crisi, quando l’Italia è stata sull’orlo del baratro e si è dibattuto di quanto meritassimo il sostegno europeo, la Bundesbank e gli ambienti più conservatori di Berlino lo vollero sottolineare. Così nel 2013, per iniziativa del centro studi della Banca centrale europea, furono comparati i redditi e i patrimoni dei 15 Paesi dell’area euro. Nella classifica dei redditi per nucleo familiare – costruita su dati raccolti fra il 2010 e il 2011 – gli italiani risultano al nono posto con 34.344 euro annui e un indice di povertà sopra la media. La media dell’eurozona è di 37.843 euro, i tedeschi stanno diecimila euro sopra l’Italia (43.531 euro per famiglia), i francesi a 36.918 euro e solo le famiglie spagnole si piazzano dietro alle italiane a 31.329 euro. La classifica si capovolge passando dal reddito al patrimonio netto: Italia e Spagna svettano con 108.700 euro, in Francia la ricchezza è di 104.100 euro, in Germania di 95.500, persino al di sotto della media dell’area euro, 99.400 euro. Questi numeri saranno oggetto di ampio dibattito fra gli studiosi. C’è chi contestò ad esempio che i prezzi delle case non sono comparabili, e che per questa ragione una giovane coppia italiana fa ancora più fatica di una tedesca a comprare la prima casa: non una attenuante, ma una aggravante. Non fu l’opinione della Bundesbank, la quale considerò quei numeri la prova statistica di un Paese ricco di ricchezze private e di debiti pubblici, e dunque un ottimo argomento a favore di una patrimoniale sulla ricchezza. Quella patrimoniale – anche se soft – si materializzò con la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa. La politica spesso parla di casa solo per sancirne la presunta intangibilità, ma per i più giovani è solo un miraggio. Il miraggio di una ricchezza che a loro è negata”.