Concorso Banca d’Italia: hai più di 40 anni? Non sei ammesso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 14:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 14:24
Concorso Banca d'Italia: hai più di 40 anni? Non sei ammesso

Concorso Banca d’Italia: hai più di 40 anni? Non sei ammesso

ROMA – Se ha più di 40 anni non puoi partecipare al concorso per Coadiutori della Banca d’Italia che scade il 17 dicembre. L’istituto infatti ha introdotto i limiti di età nel bando pubblicato per il concorso, limiti che hanno fatto infuriare le associazioni di over 40. I limiti di età, spiegano le associazioni, sono vietati e nonostante questo la Banca d’Italia ha deciso di inserirli nel bando, scatenando le polemiche

Walter Passerini su La Stampa scrive che la banca centrale ha fissato un limite di età per il concorso per l’assunzione di 65 coadiutori:

“Il bando della banca centrale italiana prevede infatti l’assunzione di numerosi coadiutori per le diverse specialità e tra i requisiti, oltre alla laurea magistrale e/o a quella del vecchio ordinamento, prevede anche un’età non superiore ai 40 anni. La Banca, consapevole del contenzioso in atto da tempo e delle normative più recenti, precisa infatti che il limite è imposto “secondo quanto previsto dal Regolamento del Personale della Banca d’Italia in base alla facoltà di deroga di cui all’art. 3, comma 6, della legge 127/1997 in tema di limiti di età per la partecipazione ai pubblici concorsi”.

Le associazioni di over 40 però non hanno apprezzato il bando e così, riporta Passerini, Lavoro Over 40 ha preparato una pronta replica:

“Facciamo presente – dicono dall’Associazione – che tale riferimento legislativo è superato o comunque in contrasto con il Decreto legislativo 216/03, che recepisce l’art. 21 comma 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, e all’art. 3, comma 3 del trattato sull’Unione Europea e alla Direttiva 2000/78/Ce. L’art. 3 del suddetto Dlgs afferma che “il principio di parità di trattamento senza distinzione di religione, convinzioni personali, handicap, età, orientamento sessuale, si applica a tutte le persone sia nel settore pubblico che privato… nelle seguenti aree: a) accesso alla occupazione ed al lavoro sia autonomo che dipendente, compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione…..” .

Inoltre gli over 40 fanno presente che il divieto di discriminazione in base all’età è anche recepito dal Dlgs 276/03 (decreto attuativo della legge Biagi), Art 10 comma 1 e sanzionato dall’Art 18 comma 5 e da tutti i successivi provvedimenti e anche nel recente Jobs Act.

Gli arrabbiati over 40 affermano infine che “Quanto è accaduto è deplorevole per le seguenti ragioni: la suddetta norma vieta la discriminazione per età ( e per altre condizioni) sia nelle inserzioni che in fase di selezione o di avanzamenti di carriera e ancor di più nei bandi di concorso; una struttura pubblica come la Banca d’Italia dovrebbe essere la prima a rispettare le normative e non a trovare modalità per aggirarle. Per di più quando si tratta di un concorso pubblico. La coesistenza di norme tra loro in contrasto crea confusione e dubbi interpretativi difficilmente sanabili, non è la prima volta che ciò accade: lo abbiamo già registrato in passato anche in Bandi di assunzione della Camera e al Senato. Auspichiamo che ci possa essere un intervento correttivo al riguardo e che simili incongruenze siano definitivamente eliminate, al fine di eliminare la piaga sociale della discriminazione per età”.

Nel bando della Banca d’Italia si legge anche un florilegio interessante ed eloquente: non tutti sono uguali, e qualcuno lo è più di altri. “Il limite massimo di 40 anni: è elevato di un anno per i coniugati e di un anno per ogni figlio fino a un massimo di 2 anni; è elevato di 5 anni nei confronti di vedovi o vedove di dipendenti della Banca d’Italia deceduti in attività di servizio; non è operante per i dipendenti della Banca d’Italia inquadrati in un grado diverso da quello di Coadiutore che, forniti degli altri requisiti, chiedono di partecipare al concorso”. Amen.