Consulenti del lavoro, linea dura con Inps

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2015 12:10 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2015 12:10
Consulenti del lavoro, linea dura con Inps

Tito Boeri (LaPresse)

ROMA – Linea dura dei consulenti del lavoro nei confronti dell’Inps. Stop agli incontri operativi con dirigenti e funzionari e via alle segnalazioni di disservizi e malfunzionamenti del sistema.

Come riporta Italia Oggi,

la reazione del Consiglio nazionale guidato da Marina Calderone arriva a seguito di decine di segnalazioni effettuate, anche da alcuni iscritti che hanno riportato come, nel corso di un incontro organizzato da Confindustria che si è svolto sabato scorso a Treviso, il presidente Inps Tito Boeri avrebbe sostenuto che «il principale ostacolo alla digitalizzazione dell’istituto sono gli intermediari, in particolare i consulenti del lavoro, che costituiscono un costo per le aziende».

Affermazione che non poteva passare inosservata. Ecco, quindi, che in attesa che ogni dubbio venga scongiurato sulle affermazioni del numero uno dell’Istituto nazionale di previdenza, la presidente Calderone ha sottolineato come «non deve sfuggire che grazie al lavoro dei consulenti, l’Inps riesce ad aggiornare mensilmente gli archivi di circa 1.300.000 aziende e di circa 7.000.000 di lavoratori. Non vorrei, inoltre», ha proseguito la presidente del Consiglio nazionale in una lettera inviata all’Istituto, «che sfuggisse come i consulenti compiono un lavoro di riallineamento negli archivi Inps, troppo spesso inficiati da percorsi di riorganizzazione dei flussi informatici che non vanno a buon fine o non danno i risultati attesi. Come sta avvenendo in queste ore per le difformità di Unimes con gli studi dei consulenti che non ricevono risposte dalle sedi nonostante si tratti di posizioni regolari». Ecco, quindi, la decisione dei consulenti di prendere le distanze (…)