Coronavirus, gli errori di Conte. Giovanni Valentini: “Strategia e comunicazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Marzo 2020 13:10 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2020 13:10
Coronavirus, gli errori di Conte e del governo. Giovanni Valentini: "Strategia e comunicazione"

Coronavirus, gli errori di Conte. Giovanni Valentini: “Strategia e comunicazione”

ROMA – Coronavirus, anche il Governo e Giuseppe Conte hanno commesso errori, come il mitico commissario del Carosello della Brillantina Linetti. Li individua Giovanni Valentini, sul Fatto Quotidiano, come errori, “qualche” , “di strategia e soprattutto di comunicazione”. 

Secondo Valentini c’è stata una “sovraesposizione mediatica a cui s’è prestato lo stesso premier, seppure con le migliori intenzioni”. 

L’aspetto più comico, pur nella tragicità delle circostanze, è stato quello che Giovanni Valentini definisce “vaudeville televisivo” con il cambio dei testimonial 

“scelti – a quanto pare – direttamente da Palazzo Chigi, per gli spot socio-sanitari affidati prima alla figura più appropriata del “professor” Michele Mirabella, apprezzato divulgatore della salute sulle reti Rai, e poi a quella forse più popolare ma senz’altro meno attendibile di Amadeus”.

Il popolare e ormai ubiquo presentatore tv ha però un grande vantaggio dal punto di vista della diffusione del messaggio, è che è “reduce dai fasti canori” del Festival di Sanremo. 

L’amara conclusione è che si tratta di

“un piccolo e significativo esempio di quella cultura o incultura da Grande Fratello che spesso ispira la narrazione del servizio pubblico radiotelevisivo.

“Ma tant’è. Tutto fa spettacolo. Perfino il coronavirus. Ecco allora la televisione di Stato che non sempre è all’altezza del suo ruolo istituzionale e pedagogico – sì, pedagogico, nel senso di informativo-educativo – contribuendo anch’essa al maxi-show quotidiano dell’epidemia, per mietere ascolti e paure e raccattare magari un po’ di pubblicità. Certo, lo fanno anche molti giornali. Ma almeno non pretendono di incassare il canone d’abbonamento”. (Fonte: Il Fatto Quotidiano).