Così la Boldrini ha processato il leghista con la spigola. Franco Bechis, Libero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2014 11:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2014 11:12
L'articolo di Franco Bechis

L’articolo di Franco Bechis

ROMA – “Il verbale è del 29 aprile scorso – scrive Franco Bechis di Libero – ma con la tipica trasparenza del presidente della Camera, Laura Boldrini, è stato reso disponibile solo ora”.

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Quel documento è destinato a restare nella storia di Montecitorio. I vertici della Camera hanno imbastito il dibattimento del secolo: il processo alla spigola.

Presidente della giuria la stessa Boldrini. Pubblici ministeri i questori, e gran parte dei membri dell’ufficio di presidenza. Avvocato d’ufficio il segretario a cinque stelle, Riccardo Fraccaro. Imputato il pierino leghista Gianluca Buonanno. Ma soprattutto la spigola che aveva esposto dai banchi di Montecitorio il primo aprile.

Ecco la sintesi del dibattimento. Accusa. La sostiene il questore Stefano Dambruoso: «Nella parte pomeridiana della seduta dell’Assemblea del 1˚aprile 2014, mentre svolgeva un intervento per dichiarazione di voto, il deputato Gianluca Buonanno esponeva una spigola, definendola “la spigola del 1˚aprile”(…) Il Presidente di turno lo espelleva e ne disponeva l’allontanamento dall’Aula». Poi il racconto dei precedenti: il 22 dicembre 2013 Buonanno portava in aula un «forcone di cartone». Il 15 gennaio 2014 si travestiva da negretto:«si tamponava il viso nel gesto di truccarsi con un colore scuro». Il 4 febbraio«mostrava un paio di manette».

Il 6 marzo estraeva un megafono urlando «Vota Antonio, vota Antonio!» come Totò. Fino alla spigola. Proposta: espulsione per dieci sedute. Imputato Buonanno, ha da dire qualcosa in sua difesa? «Avevo promesso che non avrei più violato il regolamento,vero.Ma davanti a dichiarazioni o comportamenti altrui mica posso astenermi dal manifestare il mio stato d’animo o le mie opinioni nel modo più confacente alla mia storia personale di umile servitore delle comunità. […] La spigola serviva ad esprimere il grave disagio in cui versa una parte della popolazione, ridotta in una condizione di indigenza e ormai stanca di sopportare certe situazioni».

Giudice Boldrini: «Buonanno intende utilizzare l’Aula parlamentare come teatro in cui inscenare rappresentazioni in grado di suscitare l’attenzione o la curiosità della stampa e dell’opinione pubblica. Giudico molto disdicevole tale atteggiamento, e ritengo che esso debba essere contrastato con intransigenza. La comprensione finora dimostrata nei confronti del deputato Buonanno non è valsa ad ottenere dallo stesso concrete dimostrazioni di ravvedimento». Avvocato difensore Fraccaro (M5s): «Buonanno quando ha affermato che ha necessità di ricorrere a forme di comunicazione eclatanti per veicolare i suoi messaggi attraverso il sistema dell’informazione, ha sostanzialmente sollevato la questione fondamentale della libertà dell’informazione. Pur considerando sanzionabile il comportamento del deputato Buonanno, chiedo se non sia più costruttivo, da parte dell’Ufficio di Presidenza, accompagnare l’irrogazione della sanzione con un invito ad adottare iniziative per migliorare la libertà di informazione in Italia». Risultato: espulsione per 12 sedute.