Criminalità e immigrazione. Luca Ricolfi: risposta da sinistra “raffica di luoghi comuni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2015 8:49 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2015 8:49
Criminalità e immigrazione. Luca Ricolfi: risposta da sinistra "raffica di luoghi comuni"

Nella foto Roberta Pinotti, Matteo Renzi, Laura Boldrini, Piero Grasso (LaPresse)

ROMA – Le elezioni regionali del 31 maggio 2015 hanno sottolineato, secondo Luca Ricolfi, che gli italiani chiedono sicurezza e ripresa dell’economia ma le risposte che ha dato il Pd sono state “luoghi comuni” e “prive di concretezza”.

In una analisi del voto pubblicata sul Sole 24 Ore Luca Ricolfi scrive:

“Il buon risultato del Movimento 5 Stelle, accoppiato con il calo della partecipazione elettorale, sembra incrinare il teorema renziano secondo cui la buona politica batte il populismo: se il teorema è vero, dobbiamo dedurne che quella di Matteo Renzi non è percepita, almeno fin qui, come buona politica. Quanto al successo della Lega di Salvini, i segnali che porta con sé, tutt’altro che rassicuranti per il premier”. sono “essenzialmente due”:

1. “il tema “criminalità e immigrazione” sta tornando al centro del discorso politico, e su questo la sinistra appare, come sempre, del tutto incapace di articolare una risposta che non si riduca alla solita raffica di luoghi comuni.

Gli immigrati sono una risorsa, l’allarme sociale è fomentato dai media, gli stranieri non delinquono di più degli italiani, dobbiamo puntare su accoglienza e integrazione. La realtà, purtroppo, è che dopo la recessione del 2009 il numero totale di reati è tornato a crescere, e il tasso di criminalità degli stranieri, anche regolari, continua ad essere sensibilmente più alto di quello degli italiani.

2. anche l’attenzione verso i temi economici sta prendendo una piega non rassicurante per il governo. All’elettore medio, le parole alate della politica sul sogno europeo, sui nuovi assetti istituzionali, sulle immense risorse morali del paese, appaiano un tantino prive di concretezza. Più che riforme, forse la gente si aspetta risultati. Incassato il bonus da 80 euro e l’azzeramento dei contributi sociali per i neo assunti, quello di cui il Paese sente il bisogno è una ripartenza vera. Una ripartenza, cioè, fatta di cose che si toccano con mano, e non solo di promesse che si enunciano.

Non è un caso che Lega e Movimento 5 Stelle, ossia le due formazioni che il voto ha premiato di più, abbiano puntato tante carte su temi economici concreti: reddito di cittadinanza, pensioni, euro, tasse, occupazione.