Rassegna stampa. Decretone sanità: misure contro alcol, sigarette e gioco d’azzardo

Pubblicato il 28 agosto 2012 9:29 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2012 9:29
La prima pagina de Il Corriere della Sera

Il Corriere della Sera

Il Governo prepara il ‘decretone’ sulla sanità. Le prime indiscrezioni parlano di forti misure contro alcol, sigarette e gioco d’azzardo. Il Corriere della Sera: “Le nuove regole sulla salute”. Il crepaccio invisibile. Editoriale di Giovanni Belardelli:

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“È accaduto già una volta nella storia italiana che il sistema democratico si sia puramente e semplicemente suicidato. L’avvento al potere di Mussolini non fu infatti il risultato della forza militare delle camicie nere bensì, appunto, degli errori e delle incapacità di tutti gli altri attori politici. Oggi stiamo di nuovo scherzando col fuoco, poiché la riforma della legge elettorale che si va preparando rischia di spianare la strada a un secondo caso di suicidio della democrazia nel nostro Paese, o a qualcosa di molto simile. È vero che in tutto il mondo la democrazia rappresentativa sta subendo uno svuotamento sostanziale, come risultato del peso sempre maggiore dei mercati e delle istituzioni sovranazionali; ma proprio per questo diventa ancora più essenziale, come ha scritto Michele Ainis (Corriere, 25 agosto), riannodare il filo spezzato con gli elettori, cioè garantire loro il potere di scegliere i propri rappresentanti e quale sarà il governo che guiderà il Paese (anche se poi questo governo dovrà tener conto più dello spread che della volontà popolare)”.

Afghanistan. Razzo contro la base, feriti tre soldati italiani. Scrive Marco Nese:

“Stavolta è andata bene. Il razzo non è esploso e i militari italiani in Afghanistan hanno subito solo lievi conseguenze: tre soldati contusi. Ore 10 di ieri mattina, le 7 e 30 in Italia. All’interno della base denominata Tobruk è piombato un razzo da 107 millimetri. Cadendo ha scavato un piccolo cratere e ha scagliato in aria terriccio e pietre. Un gruppo di soldati se l’è visto precipitare quasi davanti ai piedi. Fosse esploso, il razzo avrebbe sicuramente provocato delle vittime. Invece ha fatto cilecca e ha causato solo pochi danni. Le pietre lanciate in aria dal violento impatto hanno colpito alle gambe e alle braccia due soldati, un terzo militare ha accusato un colpo più duro perché si è preso un grosso sasso in pieno petto. Lo hanno ricoverato, ma i medici hanno verificato che, a parte la botta al torace, non ha riportato danni interni”.

Per approfondire: Afghanistan: talebani decapitano 17 persone

La prima pagina de La Repubblica

La Repubblica

La Repubblica: “Stretta su fumo, alcol e giochi. Domani Monti dalla Merkel”. La crisi finanziaria. Articolo di Valentina Conte:

“Spending review, via alla fase due per Comuni, Prefetture e Questure. Riqualificare la spesa e ridefinire il perimetro dello Stato. L’agenda d’autunno del governo Monti torna all’attacco del comparto pubblico e mette in scaletta la fase due della Spending Review”.

Le scelte dei partiti. Bersani: “L’Udc non è centrosinistra. Tra Casini e Vendola scelgo Nichi”. Scrive Annalisa Cuzzocrea:

“Pier Luigi Bersani – alla festa nazionale democratica di Reggio Emilia – spiazza tutti. Non solo tiene il punto su Grillo ma pretende la domanda delle domande. E risponde pacifico: Tra Casini e Vendola, io mi tengo Vendola”.

Per approfondire: Bersani parla alle festa del Pd: “Tra Casini e Vendola, io scelgo Vendola”

Il Giornale: “Non sanno neanche litigare”. Editoriale di Vittorio Feltri:

“La prima cosa che viene in men­te è la vecchia battuta folgo­rante di Ennio Flaiano, raffina­to scrittore pescarese, sceneg­giatore di classe e disincantato giornali­sta: «I fascisti si dividono in due catego­rie: i fascisti e gli antifascisti». Altri tem­pi, altri cervelli, altro senso dell’umori­smo. Oggi abbiamo Maurizio Crozza. Occorre accontentarsi. Delusione tota­le, invece, suscita verificare che i politici e gli antipolitici contemporanei non so­no capaci neanche di insultarsi; per farlo ripiegano su stereotipi logori, formule antiquate e inefficaci.”.

Pizzarotti, 100 giorni tragicomici tra gaffe, boutade e figuracce. Articolo di Lucia Galli:

“Il sindaco prova ad incontrare tutti ma i «poteri forti» attendono di capire se quel bon ragass oltre al­la buona volontà abbia anche qualche buona idea. Nel dubbio gli presentano il conto, fra penali, crediti da saldare e revoca delle sponsorship . La vera battaglia ora si gioca sull’inceneritore, il cui blocco era stato il cavallo di batta­glia della campagna elettorale.
Il tema è un test per il futuro na­zionale di M5S e il sindaco rischia di incenerire il consenso di una cit­tà in parte già disillusa. Ecco allo­ra ecco rispuntare Grillo che tor­na a far da guru, prendendo per mano il «suo» Federico per aiutar­lo nella lotta. Pizzarotti incassa e intanto non disdegna la corte di una troupe della Bbc che, tornata in città per i «Cento giorni» do­manda se questa forma di people have the power possa funzionare, anche oltre le canzonette. Pizza­rotti avrebbe la battuta pronta. «Facile, come bere un bicchier d’acqua». Ma davanti alle teleca­mere non riesce a pronunciarla”.

Ora chiedono in pegno il Colosseo. Il Fatto Quotidiano: “Oggi a Roma gli inviati del governo finlandese da Monti: vogliono come garanzia i beni dello Stato per dire sì allo scudo sullo spread. È l’Europa che batte cassa”. Cartaginese sarà lei. Editoriale di Marco Travaglio:

“Appassionante questo dibattito a colpi di “fascista” e “destro”. Ma soprattutto attuale. Da un momento all’altro potrebbe saltar su uno a urlare “babilonese che non sei altro!” e un altro a rispondergli “sei peggio dei cartaginesi!”: nessuno ci farebbe più caso. La politica italiana si conferma la prosecuzione delle guerre puniche con altri mezzi, infatti i politici scrivono in alfabeto cuneiforme, al massimo usano ideogrammi che capiscono solo loro. A sinistra, vent’anni fa, si rise a crepapelle quando B. si fabbricò il fantoccio del comunismo. Ora gli stessi che ridevano riesumano il fantoccio del fascismo, nel tentativo di dare un senso all’esistenza del Pd, altrimenti piuttosto imperscrutabile”.

La prima pagina de La Stampa

La Stampa

La Stampa: “Fumo e giochi, il giro di vite”. Il Pd lancia la resistenza culturale. Editoriale di Federico Geremicca:

“Il web usato da Beppe Grillo come un manganello. Meglio: il web usato da Beppe Grillo come i fascisti usavano il manganello. Dunque, per la proprietà transitiva, Beppe Grillo è un fascista del web. E se per Pier Luigi Bersani il comico genovese può esser definito così, figurarsi cos’è il leader Pd per Beppe Grillo: un piduista. Anzi: un piduista e un fallito. La campagna elettorale è ancora lontana: ma se queste sono le premesse, c’è poco da star allegri”.

Sardegna. La protesta a 400 metri sotto terra. Scrive Nicola Pinna:

“La galleria è una bomba carica di disperazione ed esplosivo. Gli operai che lottano a 373 metri di profondità hanno tutti la faccia nera: polvere di carbone sulle guance e rabbia nello sguardo. Si sono asserragliati in fondo al pozzo 1 e hanno fatto una promessa che è molto più dura di una minaccia: «Siamo pronti a tutto per salvare la nostra azienda”.

L’incubo nell’isola dei cassintegrati. Il dossier di Teodoro Chiarelli:

“L’occupazione delle miniere della Carbosulcis di Gonnesa nel Sulcis. La disperata protesta in mare dei lavoratori dell’Alcoa di Portovesme. Prima ancora, gli operai dimenticati della Vinyls di Porto Torres, autoreclusisi all’Asinara, «Isola dei cassintegrati». Tre battaglie simbolo di una regione, la Sardegna, sull’orlo del precipizio. I numeri, i dannati numeri dell’Istat e della Banca d’Italia, parlano di una crisi che sembra irreversibile, drammatica.”.

Il Sole 24 Ore: “Patto Parigi-Berlino sulla riforma Ue”. La svolta europea della Merkel. Editoriale di Adriana Cerretelli:

“«Ich will Europa», voglio l’Europa. A Berlino impazzano le baruffe inter-tedesche sul futuro della moneta unica e della Ue, sull’espulsione della Grecia dal club, sulla presunta eccessiva disinvoltura della Bce di Mario Draghi nella gestione delle crisi. Ma questa volta Angela Merkel non tentenna, invita tutti alla cautela nell’uso delle parole e tira dritto. Ha ormai maturato la sua scelta di campo, il cancelliere, tanto da far circolare un video per spiegare la «sua Europa», le ragioni di una politica che vorrebbe veder realizzata a tamburo battente. Magari con l’avvio già in dicembre dei lavori di una nuova Convenzione per un’altra riforma dei Trattati europei. Nonostante i pesanti incerti dell’avventura. Niente voli pindarici né afflati idealistici”.

 Il Messaggero: “Stretta sul fumo e videopoker”. La spinta che serve per il rilancio del paese. Editoriale di Oscar Giannino:

“Mario Monti si appresta domani a incontrare Angela Merkel e, prima del Consiglio della Bce, il prossimo 6 settembre, di nuovo anche il presidente francese Francois Hollande. La cancelliera tedesca ieri ha risposto ai falchi della Csu che hanno tacciato Mario Draghi di essere uno «spacciatore di moneta a dei tossicodipendenti da debito». Ma le critiche della Bundesbank restano, come permane l’incertezza per la decisione che verrà assunta il 12 settembre dagli otto giudici componenti la Corte costituzionale tedesca in merito alla coerenza del fondo salva-Stati con la Legge fondamentale tedesca”.

Il Secolo XIX: “Fumo, alcol e gioco. La stretta di Monti. Pdl: bocciamo la tassa sulle bibite”. Sardegna: “Sottoterra con l’esplosivo per salvare il posto”.