Diffamazione, avv. Caterina Malavenda: “Fare i cronisti sarà più difficile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2015 9:07 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2015 9:08
Diffamazione, avv. Caterina Malavenda: "Fare i cronisti sarà più difficile"

Diffamazione

ROMA – L’avvocato Caterina Malavenda sulla legge sulla diffamazione approvata alla Camera: “Adesso fare i cronisti sarà più difficile. Sarà impossibile per il direttore di un giornale online controllare tutto”. La Malavenda, avvocato specializzato nelle cause che riguardano la stampa, parla al Fatto Quotidiano il giorno dopo l‘approvazione in seconda lettura alla Camera della legge sulla diffamazione.

Avvocato, i giornalisti devono gioire o no?

L‘abolizione del carcere è sicuramente un fatto positivo. Anche se in realtà era una norma che non veniva applicata, se non in casi eccezionali. Comunque, meglio che sia sparita. E poi la legge è stata fatta apposta per questo, quindi va bene. Peccato vi siano tante ombre accanto alle luci.

Partiamo dalle (poche) luci.

Per esempio, la rettifica tempestiva. Il giornalista che si accorge di aver dato una notizia errata può chiedere al direttore di pubblicare una rettifica di sua spontanea volontà. Il direttore è obbligato a pubblicarla. La pubblicazione della rettifica è causa di non punibilità.

Altri cambiamenti positivi?

L‘ampliamento del segreto professionale anche ai giornalisti pubblicisti, che ora possono tutelare le loro fonti come i professionisti. Poi c‘è il famoso emendamento salva-Conchita … Nato sull‘onda del caso De Gregorio, avrebbe lo scopo di aiutare decine di giornalisti che si vedono costretti a risarcire danni a terzi al posto di editori falliti o che non vogliono pagare. La novità è che il cronista, dopo aver pagato di tasca propria, può rivalersi s ul l ‘ editore come creditore privilegiato. La trovo una norma di difficile applicazione, ma è un passo avanti.

Passiamo alle ombre.

Tante, a partire dalla rettifica, che può diventare sconfinata, perché non è previsto un limite di lunghezza. Inoltre, deve essere pubblicata senza replica. Insomma, se tutti si mettessero a chiedere rettifiche, i giornali non conterrebbero più notizie. Si è potenziato in maniera eccessiva uno strumento legittimo. Poi c ‘ è la questione dei due direttori.

Ovvero?

Il direttore di un giornale on line è stato parificato a quello della carta stampata. Ma, per e s e m p i o , s u ll ‘ o m es s o controllo il primo è svantaggiato perché un giornale on line è sempre aperto e per un direttore è impossibile controllare tutto ciò che viene pubblicato.

Insomma, la legge peggiorerà la vita ai giornalisti?

Ripeto, ci sono luci e ombre. Il testo è migliorato, ma restano tanti punti oscuri: si poteva fare di più e meglio. È stato eliminato il carcere, ma d ‘ ora in poi fare i giornalisti potrebbe risultare più complicato e rischioso.