Dj Giuseppe arrestato perché si finge poliziotto: “Non riuscivo a smettere…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2015 10:07 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2015 10:07
Dj Giuseppe arrestato perché si finge poliziotto: "Non riuscivo a smettere..."

Dj Giuseppe

MILANO – Dj Giuseppe, speaker di Radio 105, è stato fermato dai carabinieri perché si era finto poliziotto: “Volevo mettere un po’ d’ordine in questa città insicura (Milano, ndr)”. Una notte in camera di sicurezza nella caserma dei carabinieri per comparire il giorno seguente davanti al giudice che lo ha condannato a 6 mesi con la condizionale e la non menzione.

Per Luciano Fronti, 50 anni, in arte Dj Giuseppe, speaker di Radio 105, un’esperienza terribile. “Ho imparato il concetto di libertà. Fuori, anche se c’è una libertà fittizia, teniamocela stretta. La morale della mia vicenda? Mai sostituirsi alle forze dell’ordine. Se ti viene in mente, scaccia il pensiero”.

Dj Giuseppe è stato intervistato Michele Focarete per il Corriere della Sera

Le piace fare il poliziotto, con tanto di distintivo, ricetrasmittente e pistola? «Un vecchio pallino, maturato nel tempo andando in giro per la mia città con addosso la sensazione di insicurezza. Soprattutto nella zona dove abito, alla Comasina».

Come il giustiziere della notte… «Meglio dire come una sorta di Charles Bronson dei poveri. Vedevo le cose che non andavano bene e chiamavo le forze dell’ordine, ma non usciva mai nessuno».

E così ha pensato di difendersi da solo…  «Mi sono detto: ci sono tre categorie che si possono difendere. La polizia, dotata di pistola e distintivo. I delinquenti che non hanno nulla da perdere e i politici che hanno la scorta. Così ho pensato di fare il finto poliziotto, fabbricandomi circa sei mesi fa il distintivo falso. Per essere un’autorità».

Ha funzionato? «Avevo già subito diversi tentativi di furto in casa e per 5 volte sono stato derubato dell’auto. A volte, quando mostri il tesserino, si girano indietro e scappano. Mi è accaduto una notte, quando sono stato affiancato da un’auto. Ho estratto il distintivo e hanno tirato dritto».

Per cui prima si muoveva da cittadino normale che segnalava il degrado e i reati. Poi ha voluto esagerare… «La sicurezza non è mai troppa e un po’ alla volta mi sono fatto prendere la mano. Prima mi sono costruito il tesserino da agente. Poi ho rispolverato la mia vecchia ricetrasmittente che usavo quando ero radioamatore. Infine ho comperato una pistola a piombini con rispettiva fondina» (…)