Domenico Maurantonio, un mese fa la morte: 10 punti oscuri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 18:56 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 18:58
Domenico Maurantonio, un mese fa la morte: 10 punti oscuri

Domenico Maurantonio, un mese fa la morte: 10 punti oscuri

ROMA – Dieci punti oscuri, una dinamica ancora da ricostruire, un possibile colpevole ancora da identificare. Domenico Maurantonio è morto esattamente un mese fa in circostanze ancora poco chiare. Ecco i 10 punti oscuri riassunti dal Corriere della Sera:

La finestra:

Come ha fatto Domenico a cadere da quella finestra? L’altezza dal pavimento al davanzale è di circa un metro e 10 centimetri: impossibile volare giù per caso dopo aver perso l’equilibrio. Il ragazzo deve esserci salito di proposito, o costretto a salirci, per poi precipitare.

La caduta:

Perché Domenico non ha gridato mentre precipitava? Le «prove cinetiche» disposte dalla Procura hanno appurato che il giovane è caduto «a piombo», e cioè che il volo è stato radente il muro dell’albergo. Con il sopralluogo, i consulenti dei magistrati hanno analizzato la traiettoria di caduta del corpo, grazie ad alcune simulazioni effettuate con l’uso di un manichino. Il ragazzo non ha urlato (o almeno nessun ospite dell’hotel lo ha sentito) e la traiettoria è quella che avrebbe seguito un corpo morto. Domenico era privo di sensi mentre cadeva?

L’alcol:

Quanto aveva bevuto Domenico prima di morire? Secondo le analisi, al momento della caduta aveva un tasso alcolemico inferiore a un grammo per litro di sangue, quindi un livello non eccessivo, anche se superiore al limite consentito per mettersi alla guida di un veicolo. Tuttavia, nello stomaco di Domenico Maurantonio è stato trovato dell’alcol che doveva ancora essere assorbito dal sangue, quindi era stato ingerito poco prima della morte. Alcol che, se assorbito, avrebbe portato il tasso oltre i 3,5 grammi per litro: una dose da coma etilico. Dai risultati dei primi test è risultato invece che lo studente non aveva assunto droghe.

Il malore:

Che cosa ha causato il violento attacco di dissenteria di Domenico? Nel corridoio sono state trovate tracce di feci, e anche nei pressi dell’ascensore. E tracce sono state trovate anche vicino alla finestra, ma non sul davanzale. Anche gli slip, trovati vicino al corpo, erano sporchi. I test effettuati sul corpo sono risultati negativi ai principali lassativi (inizialmente si era pensato a uno scherzo goliardico dei compagni). Che sia stato l’alcol la causa del malore di Domenico?

Slip e pantaloncini:

Perché i pantaloncini e gli slip di Domenico sono stati trovati accanto al corpo? Quando è precipitato, il ragazzo indossava soltanto la canottiera. In camera sono rimasti gli occhiali (che non toglieva mai), il cellulare e le scarpe. Se slip e pantaloncini sono stati buttati giù successivamente al tonfo, è ipotizzabile che a lanciarli sia stato chi lo ha spinto giù, oppure un testimone dell’accaduto.

Il livido:

Come mai Domenico aveva un livido sul braccio destro? Inizialmente l’ecchimosi, a forma di salsicciotto, era stata considerata «compatibile» con la stretta di una mano. Come se qualcuno avesse cercato di trattenere il 19enne mentre cadeva. Ma i rilievi del medico legale hanno in seguito smentito questa ricostruzione.

Dna sotto le unghie:

Di chi è il Dna trovato sotto le unghie di Domenico? Durante i rilievi sono state infatti riscontrate tracce di Dna sotto le unghie. La quantità è scarsa e verrà analizzata nei prossimi giorni.

Lo sconosciuto:

Perché la preside e i compagni di classe di Domenico hanno parlato della presenza di uno sconosciuto al quinto piano? Le ragazze che hanno dormito nella camera 531 hanno raccontato che quando erano salite la prima volta in camera, verso le 23.30, avevano avuto difficoltà ad aprire la porta. Un uomo era arrivato alle loro spalle, aveva preso la tessera e le aveva aiutate. Lo avevano rivisto verso le 2.30: era ancora vicino alla finestra. Era sui 50 anni, senza capelli, con la barba. Gli inquirenti avrebbero già identificato l’uomo in questione, indicato anche come «uno slavo», che sarebbe risultato estraneo ai fatti.

L’ultimo messaggio:

Che cosa contiene l’ultimo messaggio partito dal cellulare di Domenico? Poco prima delle 5.30 del 10 maggio, Domenico ha inviato un messaggio su Whatsapp a un amico, all’interno di una chat. L’ora della morte è stata fissata tra le 5.30 e le 7.30 del mattino. Il corpo è stato trovato alle 8 da un imbianchino al lavoro nell’hotel. Questo messaggio è quindi l’ultimo segno di vita di Domenico.

I compagni:

Che cosa nascondono i compagni di classe di Domenico? Da quel che è emerso, in sostanza hanno raccontato quella sera non ci fu alcun «festino» perché erano stanchi tra viaggio e visita all’Expo. In cinque ragazzi avrebbero condiviso una bottiglia di liquore alla prugna, senza eccedere. Alle 3.20 l’intero gruppo si sarebbe diretto verso la hall dove Domenico avrebbe scattato una foto agli amici poi inviata su Whatsapp. Alle 5.30 tutti erano già a letto, compreso il 19enne, ma dopo un’ora uno dei compagni si sarebbe accorto della sua assenza, senza tuttavia preoccuparsene. Il racconto non convince gli investigatori, che li hanno riconvocati più volta a Milano, e i genitori del giovane, che sono convinti che qualcuno l’abbia spinto giù dal quel davanzale.