Donna perseguita capoufficio dormendo su zerbino di casa: arrestata per stalking

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2014 9:01 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2014 9:01
Stalker perseguita il capoufficio dormendo sullo zerbino di casa

Stalker perseguita il capoufficio dormendo sullo zerbino di casa

ROMA – Si era invaghita del suo capo ed è arrivata ad addormentarsi sullo zerbino davanti alla porta di casa. Ore ed ore ad aspettarlo per aggrapparsi ai suoi piedi.

Non sono bastate tre misure cautelari, tra ordini di allontanamento e i domiciliari, per frenare l’innamoramento, precipitato in psicosi, di una impiegata del Comune di Roma che per tre anni ha perseguitato il dirigente del suo dipartimento. Nella giornata del 15 maggio, Egilda U., 38 anni, è stata rinviata a giudizio per il reato di stalking.

Scrive Adelaide Pierucci sul Messaggero:

La vittima, un quarantenne, che per liberarsi dell’impiegata innamorata ha anche dovuto cambiare casa, non si è presentato però all’udienza fissata davanti al gup Flavia Costantini. In aula infatti doveva essere ascoltata l’imputata ancora convinta che il suo sia solo semplicemente un corteggiamento inoffensivo. In passato la stalker non si è trattenuta neanche davanti agli inquirenti: «Non mollo. Lo amo». Così quando le è stato posto il divieto di usare il telefono ricorreva ai cellulari chiesti in prestito per tentare di coinvolgere il suo capo nei suoi sogni erotici.

Il legale del dirigente, l’avvocato Vittorio Balzani, ha ricordato al giudice i tre anni da incubo vissuti dal suo cliente nel tentativo di sottrarsi alle invadenze della stalker, in ufficio, a casa e al lavoro. Per tenere meglio sotto controllo la sua preda l’impiegata stalker, come riporta il capo di imputazione firmato dal pm Silvia Sereni, era arrivata a dormire in macchina o in alberghi nelle vicinanze dell’abitazione della vittima. A fine serata poi, non riuscendo più a trattenersi, la maggior parte delle volte si addormentava sul pianerottolo o direttamente sullo zerbino della vittima.