“Draghi: misure straordinarie e lotta disoccupazione”: Anna Guaita sul Messagero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Agosto 2014 13:01 | Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2014 16:09
"Draghi: misure straordinarie e lotta disoccupazione": Anna Guaita sul Messagero

Mario Draghi (Ansa)

NEW YORK – Due realtà diverse si sono incontrate a Jackson Hole, in Wyoming, dove la Federal Reserve ogni anno invita i governatori delle banche centrali per uno scambio di idee e per dibattere le rispettive strategie. Si tratta della realtà economica europea rappresentata da Mario Draghi, e da quella americana, rappresentata da Janet Yellen, la numero uno della Fed.

Anna Guaita ricostruisce la giornata con un articolo sul Messaggero dal titolo “Draghi: misure straordinarie e lotta alla disoccupazione”:

“Da un canto, ecco l’economia americana: è in ripresa, anche se col fiato corto. Dall’altro canto, quella europea, decisamente in stallo.Occhi puntati dunque su Janet Yellen, capo della Federal Reserve e Mario Draghi, presidente della Bce. Non ci sono state faville, ma alla fine della giornata è stato chiaro che le rispettive strategie possono divergere ma non sono in un percorso di scontro”.

“TEMPI INCERTI Yellen ha parlato dando un colpo al cerchio e uno alla botte, di fatto spiegando che la Fed si avvicina a concludere il piano di sostegno dell’economia consistente negli acquisti di bond, ma continuerà a mantenere i tassi di riferimento bassi fino a che non avrà prove più convincenti che il mercato del lavoro sia stabile e su basi più solide. Dal canto suo Draghi ha riconfermato che la politica monetaria può e deve giocare un ruolo centrale,e che ciò significa una politica accomodante per un periodo prolungato. Draghi, che guarda ovviamente più all’Europa, ha invece esposto e ribadito la propria preoccupazione per lo stato del mercato de llavoro .«Ladisoccupazione strutturale era già alta nell’ area euro prima della crisi – ha ricordato,per poi insistere: Le riforme strutturali nazionali per affrontare questo problema non possono più essere ritardate». Come dire che chi è più in difficoltà, come l’Italia, deve muoversi. E in fretta. Del resto, ha spiegato, la Bceè pronta a fare dipiù e a ricorrere a misure non convenzionali per la bassa inflazione e la crescita debole, che pesa sul mercato del lavoro con una persistente elevata disoccupazione. Insomma,è pronta ad aggiustare la propria politica monetaria a sostegno dell’economia anche al di là delle misure già annunciate in giugno. Ma avverte il presidente: la politica monetaria accomodante è centrale ma non si sostituisce ai governi e alle riforme strutturali nazionali,sulle quali è necessariopremere per favorire lacrescita e l’occupazione. Le ri forme strutturali sul lavoro «non sono più rinviabili»”.

“L’AVVERTIMENTO Un avvertimento per spronare i governi ad agire che include anche toni più soft sull’austerity: l’attuale flessibilità delle regole fiscali può anche essere «usata per meglio affrontare la debole ripresa e far posto ai costi delle necessarie riforme» afferma Draghi, sottolineando che le politiche di bilancio potrebbero essere più favorevoli alla crescita. È possibile ridurre in fatti – ricorda Draghi – le tasse in modo «neutro», ovvero senza aumentare il deficit, così come è possibile un maggiore coordinamento a livello europeo e come potrebbe essere appropriato «un ampio programma di investimenti pubblici» in linea con la proposta del presidente della Commissione europea. I commenti sugl iinterventi delle due “star” della giornata si sono subito accavallati: «La signora Yellen ha dato un contentino a tutti ha spiegato l’economista Phil Orlando -. Ma non si è impegnata su nulla che il mercato non avesse già abbondantemente scontato».”

“Il Wall Street Journal ha notato i vece come le parole di Draghi segnino «un allontanarsi da anni di prediche fatte ai governi sulla necessità di ridurre i deficit e appor- tare riforme economiche pur nel mezzo di un periodo di debolezza economica». Janet Yellen ha riconosciuto che il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più veloce mente di quel che non ci si aspettasse: «L’economia ha fatto consi- derevoli passi avanti nel ripren- dersi dalla più grande e sostenuta perdita di occupazione negli Stati Uniti dalla Grande Depression» . ha esordito. Ma ha anche aggiunto che gli ultimi cinque anni hanno lasciato milioni di lavoratori «ai margini del mercato del lavoro, o scoraggiati o impegnati in impie- ghi part time» e questi sono dati che non vengono riflessi nelle percentuali dell’occupazione. In una simile situazione, con «il mercato del lavoro che non si èa ncora ripeso completamente – ha aggiunto Yellen – non abbiamo indicazioni precise per scegliere quale sia la politica più appropriata, e quindi bisogna essere pragmatici».Tuttavia, proprio sulla politica monetaria, Yellen ha fatto una postilla in- teressante, aggiungendo che non ci si deve affidare a un unico mo dello (cioé solo alla questione dell’ occupazione) ma bisogna leggere «un’ampia gamma di informazioni studiate nel contesto di un’economia in evoluzione»”.