Effetto Pascale. Berlusconi guadagna però non spende, Franco Bechis su Libero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2014 10:54 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 10:54
Francesca Pascale

Francesca Pascale

ROMA – E’ l’effetto Francesca Pascale, scrive Franco Bechis su Libero: Berlusconi guadagna però non spende. Altro che spending review.

L’articolo su Libero:

Altro che fagiolini low cost! Francesca Pascale ha costretto Silvio Berlusconi davvero a un altro tipo di vita. Per uno come lui risparmiosa, quasi francescana. La sorpresa è arrivata dalle assemblee di bilancio delle quattro holding italiane attraverso cui il Cavaliere controlla il gruppo Fininvest-Mediaset. Dopo la magra dell’ultimo biennio, è tornato a splendere un po’di sole su quei conti, grazie al dividendo distribuito comunque dalla Fininvest in perdita e da altre società controllate.

Tanto è che quelle quattro holding hanno da poco ratificato insieme un utile di 59 milioni e 866 mila euro. Meno che negli anni d’oro 2009-2011 (quando era il doppio e in un caso quasi il triplo), ma più che soddisfacente in anni di crisi. C’è però una novità assoluta nellastoria di Berlusconi: per la prima volta in un anno in cui gli affari non sono in perdita, lui non passa alla cassa a ritirare. O quasi. Il fidanzato della Pascale infatti ha deciso di mettere da parte, a riserva straordinaria dei suoi forzieri societari, ben 56,34 milioni sui 59,86 complessivi. Ha ritirato in tutto 3,5 milioni di euro che non bastano nemmeno a pagare un trimestre di ali- menti alla ex moglie Veronica Lario. Spiccioli rispetto al solito: con i bilanci in perdita nel 2012 aveva comunque chiesto alle holding di versargli 13,4 milioni di euro per le piccole spese dell’anno.

Nel 2011 si era fatto staccare un assegno da 127,57 milioni di euro. Nel 2010 di 135,8 milioni di euro. Nel 2009 di 159,3 milioni di euro. Soldi da spendere, magari da regalare in quegli anni vissuti al limite alle ragazze che partecipavano alle “cene eleganti” di Arcore. Poi utili a garantire veri e propri stipendi alle Olgettine finite sul lastrico appena iniziata l’inchiesta su Ruby Rubacuori. Da mesi quella piccola banca per belle ragazze ha dovuto chiudere gli sportelli, perché i magistrati non l’avevano gradita, bollando quelle regalie fisse come «corruzione di testimoni», e tirando fra i piedi di Berlusconi l’ennesima grana giudiziaria.

Un po’ hanno fatto i giudici, un po’ certamente è stata la Pascale mani-di-forbice a fare troncare netto quel legame finanziario con ragazze che certo non vuole più vedere intorno al suo fidanzato. Buona notizia dunque per casa Berlusconi il nuovo trend risparmioso imposto dalla fidanzata. Pessima notizia però per Matteo Renzi, perché così si apre subito una bella falla imprevista nei consumi.

Con quelle spesucce da 10 milioni e più al mese probabilmente Berlusconi è stato fin qui uno dei primi se non il primo consumatore di Italia (tenendo conto che con le sue società immobiliari che controllano le ville è sempre portafoglio alla mano per rifare arredi e garantire la costosa manutenzione). Ci vorrebbe una manovrina per pareggiare il conto. Oppure – ed è il rischio che proprio in queste ore aleggia – una patrimoniale, magari ad personam, in grado di riequilibrare i conti. Secondo i bilanci delle quattro holding comunque a riserva immediatamente distribuibile Berlusconi ha ancora un bel gruzzolo: poco meno di 340 milioni di euro.

Si è assottigliato non poco negli anni top delle feste (ammontava a 390 milioni di euro nel 2009), ma è ancora consistente ed esposto a qualsiasi mannaia fiscale. Anche la liquidità delle quattro società è lievitata nell’ultimo anno. La prima holding ha sul conto bancario un deposito di 1,3 milioni di euro (595 mila euro più dell’anno scorso), la seconda poco meno di 15 milioni fra contanti e titoli in gestione, la terza 715.816 euro sul conto corrente (539.747 più dell’anno scorso) e la Holding italiana ottava a 1,278 milioni di euro sul conto corrente e 11,2 milioni sul conto titoli, entrambi in aumento negli ultimi 12 mesi.

È il forziere più ricco, e non a caso quello che ha registrato quest’anno l’utile più alto: 19,8 milioni di euro interamente accantonati alla riserva straordinaria. In attesa della sentenza definitiva sull’assegno di mantenimento alla ex moglie Veronica, Berlusconi può comunque contare sia sulla per lui mini liquidazione ottenuta dal Senato (poco meno di 170 mila euro) e sulla pensione-vitalizio che da gennaio gli viene erogata: circa 8 mila euro lordi al mese. Per chiunque basterebbe a una vita agiata. Per un milionario no. È il ritiro a una vita quasi francesca- na…

 

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