Rassegna Stampa

Equitalia, nel 2013 a rate il 50% dei pagamenti. Marco Bellinazzo, Sole 24 Ore

Equitalia, nel 2013 a rate il 50% dei pagamenti. Marco Bellinazzo, Sole 24 Ore

Equitalia, nel 2013 a rate il 50% dei pagamenti. Marco Bellinazzo, Sole 24 Ore

ROMA – Nel 2013 a rate il 50% dei pagamenti a Equitalia. Il conto è riportato da Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore:

Cresce ancora il ricorso alle rateizzazioni delle cartelle esattoriali. Il nuovo aggiornamento fornito ieri da Equitalia evidenzia come nel solo 2013 ne siano state concesse 398mila, per un valore di oltre 2,9 miliardi di euro. Complessivamente dal 2008, anno in cui le dilazioni sono diventate di competenza di Equitalia, le istanze dei contribuenti in difficoltà accolte sono state 2,2 milioni, per un ammontare di 24,7 miliardi.
Va sottolineato il fatto che più dei due terzi delle rateizzazioni (77,2%) riguarda persone fisiche. Il 71% riguarda debiti fino a 5mila euro, il 25,8% debiti tra 5mila e 50mila euro e il 3,2% cartelle con importi oltre i 50mila. «Oggi la gestione delle richieste di rateizzazione rappresenta una delle principali attività di Equitalia – ha spiegato l’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo –. Nel 2013 più del 50% delle riscossioni è avvenuto tramite il pagamento dilazionato delle cartelle. Cittadini e imprese stanno ricevendo la massima assistenza ai nostri sportelli, dove possono trovare consulenza mirata anche nelle situazioni più complesse». Considerando l’entità delle rateizzazioni, i due terzi riguarda imprese e un terzo persone fisiche.
Dal punto di vista geografico è la Lombardia la Regione con il maggior numero di dilazioni attivate (321mila, corrispondenti ad un importo di 5 miliardi), seguita dal Lazio (290mila, per un importo di 3,6 miliardi), dalla Campania (283mila, per un importo di 3 miliardi di euro) e dalla Toscana (206mila, per un importo di 1,7 miliardi).
A fronte della perdurante crisi economica, ai contribuenti in difficoltà è stata offerta la possibilità di accedere a piani di rateizzazioni sempre più lunghi e con sempre minori restrizioni. Lo scorso novembre è stato varato il decreto che ammette la maxi rateazione decennale (mentre in precedenza il limite era quello del piano ordinario a 72 rate). In pratica, i contribuenti che hanno già avuto accesso a un piano ordinario (fino a 72 rate) o straordinario (120 rate) e si trovassero nella condizione di non poter più far fronte al pagamento periodico, prima di decadere dal beneficio (otto rate non onorate) hanno la facoltà di chiedere una proroga. La quale, a seconda dei casi e del rispetto di alcuni parametri, può arrivare a ulteriori sei o dieci anni.

L’allungamento del piano di ammortamento di un debito d’imposta può essere chiesto con due modalità. Si può infatti proporre un’istanza di proroga in via ordinaria e fino a un massimo di ulteriori 72 mesi «in caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà», ovvero in via straordinaria, e quindi fino a un massimo di ulteriori 120 mesi, «in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità».
Oltre ad avere più tempo per pagare, il contribuente che ha ottenuto una dilazione non è più considerato inadempiente ed Equitalia non può iscrivere fermi o ipoteche, né attivare altre procedura cautelare ed esecutiva. Inoltre, con una rateizzazione in corso è possibile richiedere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) e il certificato di regolarità fiscale per poter lavorare con le pubbliche amministrazioni.

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