Esterino Montino e i “contatti strettissimi” con Manlio Cerroni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2014 12:05 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2014 12:05
Manlio Cerroni

Manlio Cerroni

ROMA – “Ecco come Montino aiutava Cerroni” scrive il Messaggero riportando le parole del Gip e le carte del pm titolare del fascicolo, Alberto Galanti. Contatti strettissimi vengono definiti quelli tra l’allora vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino (che non risulta indagato) e Cerroni, il ras delle discariche italiane, il re di Malagrotta.

L’articolo di Sara Menafra:

Il Partito democratico sembra sul punto di dividersi, anche perché l’assessore all’ambiente Zaratti inizialmente è contrario (poi deciderà di astenersi, secondo i carabinieri del Noe sulla base di un accordo) e Mario Di Carlo, legatissimo a Cerroni, vuole accontentare anche questa richiesta. E’ a questo punto che entra in campo Montino. Che cerca di trovare la quadra con Arcangelo Spagnoli, (deceduto), all’epoca responsabile del procedimenti nella struttura commissariale che doveva risolvere l’emergenza.
Montino: «Adesso noi traccheggiamo un pò qualche giorno»; Spagnoli: «Si»; Montino: «E poi prima di incominciare ti dico io quando, va bene?»; Spagnoli: «Ma tu me l’hai detto eh, io infatti me sto tranquillo io soltanto ti devo riferire alcune cose, se mi dai cinque minuti sulle discariche»; Montino: «Ho abbassato per problemi di ordine politico da 200 tonnellate sull’impianto di Albano a 160 e quindi ottanta ottanta».

Come il pm aveva scritto anche nella richiesta di custodia cautelare, il punto è che l’abbassamento della potenza dell’impianto di Albano «quest’abbassamento, come si arguisce dalle conversazioni dianzi citate, era stato oggetto di “negoziazione politica” con alcune forze politiche avverse al gassificatore, in cambio di un appoggio, o almeno di una astensione, per la votazione favorevole dell’atto».
E infatti la conversazione prosegue. Montino: «Ecco tieni conto che nel piano definitivo che bisogna tirar fuori, sono solo sette… invece di essere settecentodieci sono settecento»; Spagnoli: «E che problema c’è»; Montino: «Non ci sono problemi»; Spagnoli: «Tra tre quattro anni noi ri…»; Montino: «E appunto!»; Spagnoli: «La ritocchiamo con un clima diverso eh».

LE RELAZIONI

I rapporti politici, scrivevano i Carabinieri del Noe, sono stati la base su cui Cerroni ha costruito il suo impero: «Era chiaro che tale capacità di contatto, sviluppata da Cerroni, si era estrinsecata attraverso svariati rapporti interpersonali correnti tra l’interessato ed esponenti sia della pubblica amministrazione sia del comparto politico».