Esuberi Alitalia: arrivate le prime lettere ai dipendenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2014 12:11 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2014 12:11
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ROMA – Sono arrivate le prime lettere ai dipendenti Alitalia. Nel documento, 40 pagine, due allegati: quello sulla cancellazione delle attività con la sospensione a zero ore delle risorse e l’altro sulla riduzione dell’orario con la rotazione del personale.

Scrive Giulio Mancini del Messaggero:

Sui tavoli dei dipendenti Alitalia di Fiumicino sono arrivate le prime comunicazioni sui 1900 esuberi previsti dal piano di ristrutturazione aziendale. Ed è subito contestazione. L’Unione sindacale di base Usb già annuncia assemblee tra i lavoratori per assumere iniziative di protesta. E’ di quaranta pagine la nota arrivata sul tavolo di molti dipendenti aeroportuali che l’Alitalia definisce «la comunicazione delle procedure di riorganizzazione già depositata al Ministero». Al suo interno due allegati: quello sulla cancellazione delle attività con la sospensione a zero ore delle risorse e l’altro sulla riduzione dell’orario con la rotazione del personale. Insomma il primo punto riguarda la cassa integrazione totale e comprende molte figure. «Ci avevano assicurato che il nostro servizio sarebbe stato considerato strategico e non toccato dal piano, invece ci siamo dentro anche noi», contestano dall’Operativo Alitalia. E dentro ci sono anche il controllo officine, l’addestramento e documentazione, il reporting Sicurezza volo, il supporto amministrativo Ground.

«Uno dei casi più clamorosi è la chiusura del Revenue management, indispensabile per posizionare al meglio il brand Alitalia tra le agenzie di viaggio: vale 10 milioni di euro l’anno – segnala Andrea Cavola dell’esecutivo nazionale Usb Trasporti – si stanno facendo gli stessi errori di cinque anni fa. Non escludo che già per la prossima settimana organizzeremo le prime assemblee tra i lavoratori». «Siamo contrari alla cassa integrazione a zero ore: vogliamo un piano di rilancio e non un piano per recuperare soldi sulla testa dei lavoratori», sottolinea Celeste Viscusi dell’Rsa Alitalia.