Expo, Bergamo paga 350mila euro per 6 mesi: ma l’ufficio non è ancora pronto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2015 12:17 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2015 12:17
Expo, Bergamo paga 350mila euro per 6 mesi: ma l'ufficio non è ancora pronto

Expo, Bergamo paga 350mila euro per 6 mesi: ma l’ufficio non è ancora pronto

BERGAMO – Trecentocinquantamila euro per 40 metri quadri in affitto per sei mesi: è la cifra che il Comune di Bergamo, la Provincia, l’università e la Camera di Commercio, attraverso una società, spendono per avere uno spazio di rappresentanza all’Expo. Ma il sindaco Giorgio Gori ha già delle grane a pochi giorni dalla partenza di Expo: non solo l’ufficio si è ridotto a 20 metri quadri ma non è nemmeno pronto.

Ora si cerca un accordo tra le due parti in causa: il locatario, Expo 2015 Spa, e Sistema Bergamo, associazione temporanea di scopo costituita lo scorso anno da Camera di Commercio, Provincia, Comune e Università proprio partecipare a Expo per promuovere il territorio e le imprese bergamasche.

Scrivono Fabio Spaterna e Alessandra Bevilacqua sul Corriere della Sera:

In base agli accordi la Camera di Commercio avrebbe versato 200 mila euro, Palafrizzoni 100 mila, la Provincia 50 mila. Il 7 aprile dello scorso anno la firma dell’accordo. Fin qui tutto bene, ma poco dopo ecco l’inghippo. Quanto accaduto è ricostruito dall’assessore comunale al Marketing territoriale ed Expo della giunta di Giorgio Gori, Nadia Ghisalberti, nella risposta a un’interrogazione scritta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Tremaglia. Nel documento si chiede conferma della riduzione a 20 metri quadri, «e in che modo sia giustificata dai responsabili». La replica di Ghisalberti non lascia spazio a interpretazioni: la modalità con cui da Expo è stata portata avanti l’operazione è stata tutt’altro che apprezzata. «I partecipanti a Sistema Bergamo — scrive l’assessore — ritengono inammissibile che la comunicazione della riduzione dello spazio di rappresentanza sia giunta a poche settimane dall’inaugurazione dell’Expo, e soprattutto oltre un anno dopo la formulazione dell’offerta che aveva portato alla sottoscrizione del contratto».

E ora? «La Camera di Commercio sta verificando con Padiglione Italia una sorta di compensazione per la riduzione dello spazio attraverso l’erogazione gratuita di altri servizi, come l’utilizzo di lounge riservate e di sale conferenze». Non solo. Expo è stata inaugurata il 1° maggio, ma lo spazio non è ancora stato consegnato: «Lo spazio non è stato ancora consegnato – ammette Andrea Locati, funzionario camerale – e non sappiamo ancora quando sarà pronto. Doveva essere disponibile dal 1° maggio ma mancano le finiture. Prima di personalizzarlo coi nostri arredi andrà anche pulito». Anche per questo ritardo si cercano compensazioni con la società Expo.