Federica Mogherini, il Giornale: “Invisibile. Fuori da tutti i tavoli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2015 12:31 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2015 12:31
Federica Mogherini (foto Lapresse)

Federica Mogherini (foto Lapresse)

ROMA – Federica Mogherini invisibile scrive Gian Micalessin del Giornale parlando di lady Pesc, l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea esclusa da ogni tavolo diplomatico.

Federica Mogherini – scrive Micalessin – sembra infatti una piccola fiammiferaia eternamente acquattata dietro le vetrine dei grandi eventi internazionali. Ed eternamente ignorata. Se bisogna correre da Vladimir Putin e discutere un cessate il fuoco per la martoriata Ucraina, come è successo qualche giorno fa, quei cattivoni di Merkel e Hollande manco la interpellano. Quando si deve condurre il negoziato sul nucleare con l’Iran, ruolo riservato ufficialmente al capo della diplomazia europea, quei birboni di americani e iraniani – spalleggiati da Francia, Germania, Russia e Cina – le preferiscono Lady Ashton l’arcigna, ma probabilmente più affidabile, baronessa inglese transitata prima di lei sullo scranno di rappresentante europeo. Se invece si tratta di implorare un minimo di solidarietà per i due marò prigionieri in India la risposta è solo un muro di sconfinata indifferenza (…)

Sul fronte Ucraina, dove l’Italia avrebbe tutto l’interesse a difendere le importazioni di gas russo e le esportazioni verso Mosca, il suo operato è altrettanto inconsistente. Se non addirittura dannoso. In una recente intervista a Repubblica Federica si compiace infatti di annoverare tra i propri meriti l’estensione delle sanzioni alla Russia decisa dal Consiglio dei ministri degli Esteri europei. Come se non bastasse l’imposizione a Bruxelles di questa «piccola fiammiferaia», spesso inutile e talvolta dannosa, ci ha costretto a rinunciare alla nomina di commissari ben più essenziali per difendere gli interessi politico economici dell’Italia. Silvio Berlusconi a suo tempo aveva piazzato Antonio Tajani sulla poltrona dell’Industria. Per avvantaggiare la Mogherini Matteo Renzi ha invece preferito rinunciato ad un Commissario all’agricoltura fondamentale per difendere le specificità della nostra produzione alimentare. E cosi mentre l’Europa ci ignora e ci scavalca non possiamo neppure protestare. Perché, tapini noi, «chi è colpa del suo mal pianga se stesso».