Rassegna Stampa

Festival di Sanremo: Fazio-Littizzetto, la coppia scoppia

Festival di Sanremo: Fazio-Littizzetto, la coppia scoppiaSANREMO – La coppia Fazio-Littizzetto scoppia. “Forse ci dovremmo fermare per un pochino”, ha detto la Littizzetto. E si riferisce anche al duetto settimanale di Che tempo che fa. Il direttore di Raiuno Giancarlo Leone, però, ufficialmente assicura che vuole ripartire da lui, “ma con un progetto nuovo“.

Marco Molendini sul Messaggero scrive:

Il ciclo Fazio è chiuso, anche se nessuno lo dice ufficialmente. Lo stesso Fabio, qualche giorno fa si era lasciato sfuggire: «Riproporre la strana coppia per il secondo anno è stato sicuramente meno sorprendente». Riflessione che, tradotta dal faziese, sta per un probabile: abbiamo fatto male a fare il bis. Non lo dirà mai, anche se la sua Lucianina è ancora più esplicita: «Forse ci dovremmo fermare per un po’». Tirando le somme: si cambia con una forte spinta dei numeri (la quarta serata ha sfiorato il 38 per cento e, se è in risalita rispetto alle precedenti, segna un meno dieci a confronto con il 2013 e 3,5 milioni e mezzo di spettatori mancanti).

Il direttore di Raiuno Giancarlo Leone, però, ufficialmente assicura che vuole ripartire da lui: «Aspetterò un mese la sua risposta». Poi aggiunge: «Ma se decide di rifare il Festival dovrà puntare su un progetto nuovo». L’ipotesi sembra più che altro un atto di cortesia: «Se dirà di no, punteremo su Carlo Conti – aggiunge Leone – È il conduttore di maggior successo che abbiamo in Rai ed è in grado di mettere su una squadra adeguata. Essendo, poi, lui un conduttore classico, avrà la sensibilità di circondarsi di personaggi eclettici». Dunque, Conti for president. E, in tempi di spending review, uno che si chiama Conti sembra tagliato apposta, anche se il conduttore dell’Eredità più volte s’è tirato indietro, non convinto di avere le spalle totalmente coperte dall’azienda.

Se Conti, allora, dovesse continuare a dire di no (per ora preferisce non pronunciarsi), la soluzione sarebbe comunque cercata in casa. «Rivendico l’orgoglio Rai» proclama Leone. E insiste: «Abbiamo anche Antonella Clerici che ha già fatto, e benissimo, un Festival. E c’è Flavio Insinna». Porte chiuse per un eventuale recupero di Gianni Morandi o per Paolo Bonolis «o altri artisti che lavorano su altri canali». A meno che l’artista non faccia Rosario di nome e Fiorello di cognome.

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