Fiaip: “Mercato della casa fermo, servono meno tasse”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2014 9:55 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 9:55
Fiaip: "Mercato della casa fermo, servono meno tasse"

Fiaip: “Mercato della casa fermo, servono meno tasse”

ROMA – “Mercato della casa fermo, servono meno tasse”, sono le parole di Mario Condò de Satriano, vicepresiden­te della Fiaip, la Federazione de­gli agenti immobiliari, parole riportate dal Giornale:

Dunque,i numeri dei primo se­mestre 2014 dicono c­he c’è una so­stanziale stagnazione degli scam­bi immobiliari. I prezzi sono relati­vamente bassi, ma con l’aria che tira di spendere non se ne parla. Almeno per il momento. E gli agenti immobiliari sono preoccu­pati, perché alla diminuzione del numero di compravendite fa il pa­io con la riduzione dei prezzi, me­diamente del 30 per cento dal 2007 a oggi. La richiesta al gover­no Renzi è di ridurre la pressione fiscale sulla casa. Dura la presa di posizione del presidente di Fiaip, Paolo Righi: «Le prospettive del 2014 si giocano sulla redditività dell’investimento immobiliare fortemente penalizzato dalle tas­se, se pensate che dai 10,5 miliar­di di gettito della vecchia Ici sia­mo passati ai 27 miliardi dell’Imu.
Confedilizia ha calcolato che il giorno della “liberazione fiscale” per chi affitta un alloggio arriva il 18 ottobre, quindi al proprietario restano poco più di due mesi di reddito». Oggi anche ereditare una casa rischia di essere un pro­blema se non si hanno mezzi suffi­cienti per mantenerla. «Stiamo cercando di spiegare a tutti – ag­giunge Righi – che l’immobiliare non è un bene rifugio, ma una filie­ra produttiva che ha perso 750mi­la occupati in 6 anni, tra cui tanti agenti immobiliari».
Torniamo ai prezzi. I dati su no­ve realtà urbane evidenzierebbe­ro ( condizionale d’obbligo quan­do c’è di mezzo una trattativa) una decisa diminuzione dei prez­zi in tutte le città, fatta eccezione per Palermo che, in netta contro­tendenza, fa registrare un più 10% del listino a metro quadro.
Il calo maggiore dei prezzi è a Genova (-19,84 per cento). A Tori­no il calo è del 17,5, a Bologna del 17,14, a Milano del 16,67. Poi c’è Roma,-15,81 (più che altro in peri­feria però), Firenze con un -11,67 e Napoli con un bel-11,71. Questo sulla carta. In pratica sul mercato immobiliare pesa come un maci­gno il problema delle false aspet­tative. Chi vende spera di farlo ai prezzi del «magico» 2007 causan­do eccesso di offerta.