I filosovietici d’Europa si ritrovano a Roma. Maria Serena Natale, Corriere della Sera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2014 9:55 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2014 9:55
I filosovietici d’Europa si ritrovano a Roma. Maria Serena Natale, Corriere della Sera

I filosovietici d’Europa si ritrovano a Roma. Maria Serena Natale, Corriere della Sera

ROMA – C’è chi torna ai fondamentali, al nucleo teorico del socialismo come messaggio (in)attuale di trasformazione e armonia – scrive Maria Serena Natale del Corriere della SeraViva la Rivoluzione sovietica è l’inequivocabile titolo dell’evento organizzato dall’Iniziativa dei partiti comunisti e operai d’Europa sabato prossimo a Roma (Centro Congressi di Via dei Frentani 4, ore 14.30)”.

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In tempi di sinistre in cerca d’autore, terze vie sperimentate con vario successo dal Nord al Sud del Vecchio Continente, quello romano sarà «un appuntamento dal carattere celebrativo e politico», spiega il segretario del Partito comunista italiano Marco Rizzo.
Spagnoli, russi, greci, francesi, una nuova Internazionale che guarda al 1917 nella convinzione che l’anima rivoluzionaria di quel progetto sia sopravvissuta alle tragedie del Novecento e possa essere oggi più che mai in intima sintonia con lo slancio ideale delle giovani generazioni. «Partiamo dall’assunto che non sia stato il socialismo a fallire, ma la sua revisione, il processo storico di demolizione dall’interno tentato da Krusciov e Gorbaciov dopo l’era di Lenin e Stalin — prosegue Rizzo —. Da quando esistono la spada e la ruota, la storia dell’umanità è una storia di classi sociali che cercano l’emancipazione. Un percorso che unisce Spartaco, Thomas Müntzer, il socialismo scientifico». Ma anche violenze e soprusi che hanno incatenato interi popoli… «Milioni di morti, gulag, carestie, tutto questo è innegabile. Dall’altra parte, però, cosa c’è stato? Le camere a gas di Hitler, le leggi razziali di Mussolini, le bombe atomiche degli Stati Uniti. Il punto ora non è rimettere indietro le lancette dell’orologio ma portare avanti una riflessione libera sul passato guardando al futuro. Abbiamo di fronte ventenni che cercano risposte e il capitalismo ha dimostrato di non averne, un sistema che viene dal mercantilismo e dalla rivoluzione industriale, con molti più secoli di storia alle spalle del socialismo. Ecco, questo è il messaggio che vogliamo lanciare, il socialismo come idea nuova, come rinnovamento possibile».